Trascreativity: ecco il logo

venerdì 21 marzo 2008

Trascreativity

Curata da Laura Villani, ecco l’immagine di Trascreativity, l’evento DesignTaleStudio per il Fuorisalone 2008. Nel segno della continuità con Design On Stage, l’iniziativa dell’anno scorso, ma con un tocco di grinta in più.

Trascreativity: appunti sparsi su creatività e trasgressione

mercoledì 12 marzo 2008

Trascreativity è il nome dell’installazione DesignTaleStudio per il Fuorisalone 2008, che si terrà nel piazzale antistante la Triennale di Milano dal 16 al 21 aprile. Trascreativity è la fusione di “trasgressione” e “creatività”, i due concetti chiave che approfondiremo con i designer e gli architetti che interverranno. Durante i nostri brainstorming ci siamo annotati queste cose.

Non sono uno storico dell’arte, ma ho la sensazione che si sia cominciato ad associare in pianta stabile i due concetti di creatività e trasgressione solo a partire dal secolo scorso. Voglio dire, non prima di Dada, del cubismo, del futurismo, dell’arte concettuale. Solo a quel punto la trasgressione è diventata a tutti gli effetti codice.

Trasgressione nel linguaggio, trasgressione nel riferimento a schemi e valori culturali condivisi, trasgressione nello stile di vita. Trasgressione spesso studiata a tavolino come reazione allo status quo, ma anche fenomeno spontaneo, istintivo, meravigliosamente naturale.

Trasgressione che a volte è fine a se stessa, maschera superficiale per attirare visibilità a buon mercato su opere prive di talento. Ma che sa essere anche innovazione, affermazione di qualcosa che prima non c’era, rivoluzione. Creazione, in senso quasi divino.

La trasgressione non è inerente la creatività. È solo uno dei suoi strumenti, forse il più potente, complesso e controverso.
Anzi, ci ho ripensato. La trasgressione non è il mezzo della creatività, è il suo fine.