DesignTaleStudio alla Fenice di Venezia: nuove foto
martedì 14 luglio 2009Ecco alcune nuove foto dell’evento della Fenice, in particolare della serata con Elio Fiorucci. Ne potete trovare altre sull’account Flickr di DesignTaleStudio.
Ecco alcune nuove foto dell’evento della Fenice, in particolare della serata con Elio Fiorucci. Ne potete trovare altre sull’account Flickr di DesignTaleStudio.
Ecco le prime foto dell’installazione alla Fenice di Venezia.
Ne trovate altre nell’account Flickr di DesignTaleStudio.
Sarà Aperta al pubblico dal 7 giugno al 22 novembre 2009, ai Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia, la 53a Biennale Internazionale d’Arte dal titolo Fare Mondi - Making Worlds, che riunisce in un’unica mostra più di 90 artisti da tutto il mondo, con nuove opere espressione di tutti i linguaggi creativi.
Per tale occasione Refin presterà alla Fondazione Teatro La Fenice, per tutto il periodo della prestigiosissima Esposizione, alcune opere DesignTaleStudio che daranno vita all’evento Fenice Design On Stage.
Nelle famose sale del Gran Teatro la Fenice di Venezia saranno messe in mostra le Pareti d’Autore di DesignTaleStudio create in occasione degli eventi Design On Stage degli anni scorsi. Saranno riproposte le installazioni di Michele De Lucchi, Sandra Bermudez, Karim Rashid, Elio Fiorucci e Romina Power, e agli ospiti sarà distribuito materiale informativo sull’attività creativa di DesignTaleStudio.
La mostra inaugurerà sabato 6 giugno, e le opere rimarranno in esposizione all’interno del teatro fino a settembre.
L’attività rappresenta un’occasione unica per ribadire l’impulso creativo del nostro DesignTaleStudio attraverso la presenza presso il Tempio dell’Arte Internazionale qual’è la Biennale d’Arte di Venezia, realizzata con un’attività di co-marketing incisiva.
In allegato l’invito per chi fosse interessato a partecipare all’inaugurazione della mostra.

Concludiamo la serie di video girati durante l’evento The Grand Design Tour con la presentazione da parte di Laura Villani della lastra disegnata per DesignTaleStudio da Sandra Bermudez, esposta presso la Otto Gallery di Bologna. Un’opera dalla forte componente grafica, che utilizza la carta appallottolata come metafora del lavoro femminile.

Il problema fondamentale che abbiamo incontrato nell’allestimento della mostra “Meta Design” è stato quello di ricreare in modo fedele l’effetto estetico che le ceramiche DesignTaleStudio offrono nel mondo reale. Le Pareti d’Autore erano allo stesso tempo la superficie di rivestimento principale dell’ambiente e l’opera d’arte in mostra, quindi dovevano “uscire” al meglio, senza compromessi.
La maggior parte dei pavimenti e rivestimenti d’interni che vediamo su Second Life rientra in due categorie: gli “insignificanti” (superfici piatte, caratterizzate da un minimalismo “di comodo” e prive di una ricerca estetica di base), e i “grotteschi” (texture che tentano a fatica di emulare con immagini fotografiche ripetute i materiali reali, come parquet, marmi e pietre). Forse, al momento, le realizzazioni più interessanti sono quelle che utilizzano materiali semitrasparenti opachi, come grandi vetrate poco riflettenti e pannelli di plastica.
La ceramica si è rivelata ancora molto difficile da utilizzare su Second Life, ma con un po’ di fatica crediamo di essere riusciti a ottenere un risultato decisamente superiore alle aspettative. Il concetto tradizionale di ceramica, cioè la piastrella smaltata di piccolo formato, secondo noi tende a far ricadere nel grottesco, soprattutto quando la superficie è riflettente e lo schema di posa dà molto l’effetto di “griglia”. Il risultato è un murales di tante immagini uguali ripetute, in cui le qualità luminose che ha la piastrella nel mondo reale vengono ridotte a forme geometriche biancastre che si ripetono meccanicamente in modo innaturale. Con i grandi formati questo problema viene un po’ ridotto, ma rimane presente: meglio usare quindi prodotti opachi, in cui è la grafica che domina sugli effetti materici tattili e visivi.
Diverse lastre disegnate dai personaggi famosi in esposizione, come quelle di Rashid, Fiorucci e Bermudez, avevano proprio queste caratteristiche, e infatti è stato abbastanza semplice esporle in modo efficace. Diverso è il discorso per il totem di De Lucchi e soprattutto per le Pareti d’Autore DesignTaleStudio, in cui gli effetti luminosi e materici della superficie tridimensionale dovevano essere presenti. La soluzione che abbiamo escogitato è stata quella di impiegare fotografie dei prodotti in cui i riflessi siano parzialmente attenuati. Nel caso dell’opera di De Lucchi la superficie delle lastre è un’unica immagine creata in precedenza in Photoshop ritarando la luminosità globale delle foto di partenza, che era addirittura una foto “naif” scattata da noi allo scorso Design On Stage. Le Pareti d’Autore, in particolare quelle “infotografabili” perché estremamente cangianti come le Gold e le Platinum, funzionano meglio come decoro che come fondo ripetuto. Dopo essere state leggermente corrette al computer, e caricate alla massima risoluzione consentita da Second Life, viste da lontano mostrano tutta l’eleganza del loro disegno, e da vicino il fascino della loro sensibilità al tatto e alla luce.
L’ultimo incontro in calendario a Design On Stage era in programma per domenica 22, quando abbiamo ospitato Sandra Bermudez, artista concettuale e femminista di origine colombiana, da sempre vicina al mondo del design e all’Italia.
Sandra ci ha raccontato cosa significhi per lei essere femminista e quale sia il rapporto tra la sua arte e la moda. Il tema visivo del suo progetto per DesignTaleStudio è la carta accartocciata; le lastre sono accostate in modo da creare una progressione dall’”estremamente accartocciato” al liscio, e sono tagliate da fughe rosa, simbolo della presenza femminile.
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