Quarta giornata di Trascreativity con Mario Bellini, Roberto D’Agostino, Fabio Novembre e Andrea Pezzi

domenica 20 aprile 2008

L’ospite del sabato di Design On Stage Trascreativity era l’architetto Mario Bellini, autore per DesignTaleStudio di un sistema verticale dall’effetto molto particolare: sei lastre ceramiche 60×120 cm a fondo nero opaco su cui è riportata la firma “by M. Bellini”, con pattern casuale, corpo piccolo e finitura lucida. Osservando la composizione nel complesso, però, si nota che la frequenza delle firme aumenta man mano che si scende verso il basso, e si crea così una sorta di effetto gravitazionale della luce. Ecco l’autore fotografato davanti a un particolare del suo progetto.

Mario Bellini alla Triennale di Milano con la sua ceramica per DesignTaleStudio

L’incontro con Bellini, che coincideva con la festa della web TV Ultrafragola, prevedeva una serie di altri ospiti: il conduttore televisivo Andrea Pezzi, il giornalista Roberto D’Agostino, e, sorpresa dell’ultimo momento, il designer Fabio Novembre. Ne è uscito un dibattito a tratti frivolo, a tratti irriverente, su una serie di temi di forte attualità come la democratizzazione del design, la creatività femminile, il ruolo di Milano. Ecco alcune foto del dibattito, del pubblico e del backstage (in cui erano presenti anche Elio Fiorucci e Laura Villani).

Mario Bellini alla Triennale di Milano con la sua ceramica per DesignTaleStudio

Mario Bellini alla Triennale di Milano con la sua ceramica per DesignTaleStudio

Mario Bellini alla Triennale di Milano con la sua ceramica per DesignTaleStudio

Mario Bellini alla Triennale di Milano con la sua ceramica per DesignTaleStudio

Mario Bellini alla Triennale di Milano con la sua ceramica per DesignTaleStudio

Mario Bellini alla Triennale di Milano con la sua ceramica per DesignTaleStudio

Appuntamento a oggi pomeriggio per l’ultimo incontro con Krizia.

Anteprima Trascreativity: incontro con Mario Bellini

sabato 12 aprile 2008

L’architetto e designer Mario Bellini è da sempre un creativo che gioca sul filo della provocazione. Basti pensare al “Kar-a-sutra”, concept di automobile progettato per il MOMA di New York nel 1974 e recentemente ricostruito nell’ambito della mostra sugli anni ’70 appena conclusa alla Triennale di Milano, di cui egli stesso ha curato l’allestimento. Bellini si intratterrà in una conversazione senza peli sulla lingua con il giornalista Roberto D’Agostino nel pomeriggio di sabato 19 aprile nello spazio Trascreativity di DesignTaleStudio proprio di fronte alla Triennale.

Per incontrare Mario Bellini dal vivo il 19 aprile alla Triennale potete richiedere un invito gratuito.

Mario Bellini, milanese, è una delle più prestigiose firme del design nel mondo. La sua opera spazia dal disegno urbano ed architettonico al disegno degli arredi e dei prodotti industriali. La sua attività di designer è iniziata a partire dal ‘63, come consulente e responsabile per il disegno industriale della Olivetti, per la quale ha progettato macchine per scrivere, calcolatrici, computer e terminali video con una particolare attenzione alle esigenze dell’utente, anche se per Bellini l’ergonomia è soltanto un punto di partenza, e l’uomo è ben più complesso di una serie di misure. Tra questi prodotti la calcolatrice Divisumma 18 sarà ricordata per la sensazione tattile del carter in plastica colorata rivestita di gomma. Un altro prodotto rivoluzionario è stato il registratore a cassette della Yamaha ‘73, dalla innovativa forma a cuneo. La sua attività lo vede collaborare di numerosissime aziende italiane ed internazionali quali ad esempio, Artemide, B&B Italia, Cassina, Yamaha, Renault, Rosenthal, Vitra. Bellini è stato inoltre anche consulente della Renault e Direttore della rivista Domus. Premiato con il Compasso d’Oro e altri riconoscimenti internazionali, è presente con numerose opere nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. Dagli anni ‘80 lavora prevalentemente nel campo dell’architettura in Europa, Giappone, Stati Uniti ed Emirati Arabi.