Una visita al Triennale Design Museum

giovedì 10 gennaio 2008

La settimana prima di Natale ho approfittato di un mercoledì pomeriggio libero a Milano per visitare il Museo del Design alla Triennale. Paolo, il nostro direttore marketing, era stato all’inaugurazione del 6 dicembre, ma chiaramente il momento peggiore per apprezzare una mostra è proprio il giorno di apertura… fortunatamente invece quando sono andato io non c’era tanta gente, e ho avuto tutto il tempo per camminare avanti e indietro, riflettere, prendere appunti, proprio come piace a me.

Entrato in Triennale mi sembrava di essere un po’ a casa: il Museo progettato da De Lucchi, la mostra di Fiorucci al piano di sotto… ma non è tutto. All’inizio eravamo praticamente in tre in tutto il museo: io e un famoso designer indiano, con interprete a fianco. Chi era il designer? Ironia della sorte, un’altra nostra vecchia conoscenza: Satyendra Pakhalé, che proprio in Triennale partecipò alla giornata di sabato di Design On Stage. Ottimo presagio.

Come sappiamo, il Museo non è organizzato come una tradizionale esposizione permanente, ma offre una serie di “temporanee lunghe” di circa un anno. La prima è dedicata alle “ossessioni” del design italiano: un percorso che si snoda lungo sette spazi tematici, in cui sono esposti oggetti che hanno fatto storia a partire dagli anni ’30, ulteriormente esaltati da installazioni video di alcuni tra i principali registi italiani (Olmi, Martone, Luchetti, Corsicato…). Ad accoglierci all’ingresso, una roboante installazione di Peter Greenaway dal titolo Ouverture. Fiato alle trombe! 2000 anni di creatività italiana.

In attesa di approfondire alcuni aspetti nei prossimi post, mi limito a un’opinione generale sulla mostra. La mia esperienza è stata sicuramente emozionante: l’interpretazione storiografica del curatore Andrea Branzi, che a prima vista appare un po’ criptica, in realtà consente di astrarre le opere dal loro contesto d’uso originario trasformandoli in puri oggetti culturali, dotati di un valore simbolico intrinseco che li rende unici indipendentemente da chi-li-ha-progettati-quando. L’allestimento consente vari livelli di lettura, da quello più strettamente estetico a uno più tecnico da addetti ai lavori, ma secondo me pecca in un paio di aspetti: i video dei registi italiani non possono essere apprezzati a dovere, perché proiettati su vaste superfici ma in spazi ridotti, mentre le presentazioni che girano nei mini-display video informativi accanto alle opere sono graficamente scadenti e troppo lunghi e articolati per essere fruibili. Peccato anche che quel giorno la sezione dedicata alla luce fosse chiusa per lavori.

Ecco qualche altro parere riguardo il Triennale Design Museum:

(UPDATE: ne ha parlato anche Blogosfere Design & Style)

In memoria di Ettore Sottsass

mercoledì 2 gennaio 2008

Ieri mattina ci siamo svegliati tutti con una brutta notizia: nelle ultime ore del 2007 è morto Ettore Sottsass, decano e guru del design italiano.

Proprio mentre il presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno fa appello alla creatività italiana, con Sottsass viene a mancare una delle nostre più grandi menti creative contemporanee, un talento a 360 gradi capace di misurarsi costantemente con la modernità, di mettersi continuamente in discussione e di sapersi confrontare con i migliori talenti delle nuove generazioni. Come furono, in momenti diversi, Michele De Lucchi, Andrea Branzi, Matteo Thun e Aldo Cibic, per menzionare solo alcuni dei principali “figli” di Sottsass.

Ci piace ricordare che fu proprio la ceramica uno dei principali materiali di espressione di Sottsass: in questo senso vale la pena di ricordare la lunga collaborazione con Bitossi negli anni ’50 e ’60, orientata soprattutto alla realizzazione di vasi e complementi d’arredo, che lo lanciò nell’Olimpo del design italiano.

Ecco alcuni link da consultare:

Tagli d’Autore TDA5: un ritorno al decoro sulla ceramica con il giglio bianco e nero

giovedì 8 novembre 2007

TDA5GB

Ecco l’ultimo nato DesignTaleStudio: TDA5, la terza linea di Tagli d’Autore, le nuove lastre ceramiche in formato 30×120 cm destinate all’arredo di Living, spazi pubblici e residenziali. La texture che compone l’ultima linea è, se vogliamo, quella più legata alla tradizione: una trama di gigli (neri su sfondo bianco e bianchi su sfondo nero) e riccioli decorativi.

Ritorna dunque, rielaborato con creatività e innovazione, uno dei simboli storici più famosi non solo d’Italia ma anche in Europa. Il giglio lo ritroviamo ad esempio nella Bibbia, nel Regno di Francia, nel gonfalone di Firenze e rappresenta sempre la nobiltà e la regalità sopra ogni cosa.

Il giglio decorativo, che in realtà rappresenta un iris o giaggiolo, prende il nome dalla dea Iride, la messaggera degli dei che viene trasformata da Giunone nell’arcobaleno. Ed è questa la caratteristica principale della serie TDA5 di Tagli d’Autore: una lastra ceramica elegante e raffinata, con un tratto essenziale e pulito, che riesce a nobilitare e impreziosire con emozione e luminosità qualsiasi ambiente residenziale o pubblico in cui viene posizionata a completamento di qualsiasi rivestimento in grès porcellanato.

Un arcobaleno ideale ricreato nei luoghi in cui viviamo.

Tagli d’Autore TDA2N e TDA3A: un intreccio libero di strisce di colore

martedì 6 novembre 2007

TDA2N e TDA3A

La seconda linea di Tagli d’Autore, lastre di grande formato in grès porcellanato, studiata da DesignTaleStudio per l’arredo del Living e degli spazi pubblici, si chiama TDA2N e TDA3A.
La texture che compone la linea è costituita da un intreccio di strisce, “lingue”, strappi orizzontali e verticali che si intersecano fra di loro.

Le strisce, realizzate in rilievo, si presentano in svariati colori e con diverse tonalità: smalti neri e bronzei (TDA2N) e smalti rossi, arancioni e neri (TDA3A). La sensazione, a prima vista, è quella di avere una superficie dove, con precisione, siano stati praticati piccoli strappi che lasciano intravedere un immaginario sfondo sottostante.

Questa serie di Tagli d’Autore, meno minimale della precedente, si allontana dalla geometria della linea per avvicinarsi maggiormente ad una sorta di dolce caos ordinato: pensiamo queste lastre ceramiche in un ambiente pubblico o residenziale, in un Living luminoso; darebbero sicuramente volume e brio, calore e volume all’atmosfera circostante.

Ma qual è il grande potenziale creativo di questa linea? L’immaginazione, non trovate? Se guardate attentamente le lastre a volte sembrerà di vedere rami intrecciati e a volte sembrerà di riconoscere le onde in uno strano mare colorato!

Tagli d’Autore TDA1: linee d’oro e di platino sulla ceramica per un design in movimento

lunedì 5 novembre 2007

TDA1

I Tagli d’Autore, la nuova serie di lastre ceramiche di punta DesignTaleStudio, si basa essenzialmente su tre disegni, essenziali e decorativi, e oggi vogliamo presentarvi proprio il primo.

Come potete vedere dalla foto, la prima texture di Tagli d’Autore rappresenta la linea TDA1 ed è costituita da una serie di linee parallele realizzate in rilievo con graniglie e smalti oro e platino. La tridimensionalità delle linee crea un particolare gioco di luce e d’ombra che provoca effetti bronzei sulla superficie della lastra, che arricchiscono il prodotto rendendolo brillante ed energico.

È la serie più dinamica e minimale di Tagli d’Autore ed inserirla come complemento nei rivestimenti, spesso monocromatici, di spazi pubblici o residenziali, significa dare movimento, volume, superficie tattile a tutto l’ambiente circostante. In altri termini, una rivoluzione spaziale incredibile grazie ad un tratto elegantemente semplice.

Kandinsky diceva che il punto rappresenta la quiete estrema mentre la linea, che nasce dallo spostamento veloce di un punto, rappresenta il movimento. Quale migliore paragone?

La ceramica DesignTaleStudio di Sandra Bermudez alla Otto Gallery di Bologna

mercoledì 31 ottobre 2007

Concludiamo la serie di video girati durante l’evento The Grand Design Tour con la presentazione da parte di Laura Villani della lastra disegnata per DesignTaleStudio da Sandra Bermudez, esposta presso la Otto Gallery di Bologna. Un’opera dalla forte componente grafica, che utilizza la carta appallottolata come metafora del lavoro femminile.

Elio Fiorucci alla Galleria Stefano Forni parte 3: l’estetica-Fiorucci, la decorazione (e Andy Warhol)

lunedì 22 ottobre 2007

Nell’ultimo segmento del suo intervento al Grand Design Tour, Elio Fiorucci si sofferma nuovamente sull’importanza della decorazione e dell’uso ricercato del colore, da sempre un caposaldo della sua estetica nel campo della moda. A chiudere un interessante aneddoto legato alla sua frequentazione con Andy Warhol negli anni ’70, e a una discussione che ebbe con lui sull’estetica della modernità.

Elio Fiorucci alla Galleria Stefano Forni parte 2: “la bocca” e il colore

giovedì 18 ottobre 2007

Video thumbnail. Click to play

In questo brano Fiorucci discute in dettaglio del prototipo di lastra ceramica da lui disegnata per DesignTaleStudio, e della bocca come archetipo visivo positivo, semanticamente ricco ma estremamente comprensibile, e difficilissimo da disegnare. L’uso intenso del colore e la sensazione globale dolcezza e sensualità fanno di questa lastra ceramica un’opera “100% Fiorucci”.

Tagli D’Autore: la nuova linea di ceramiche DesignTaleStudio per un nuovo modo di vivere il design

mercoledì 17 ottobre 2007

Con questo post inizia a collaborare con DesignTaleStudio Federica, giovane scrittrice di Parma con una forte passione per la ceramica e il design. Benvenuta!

Ambientazione Tagli d'Autore

Dopo la première della nuova collezione Tagli d’Autore, che DesignTaleStudio ha presentato durante l’edizione appena terminata di Cersaie, possiamo finalmente entrare nello specifico di tutte le innovative tipologie di rivestimento in grès porcellanato che costituiscono la nuovissima serie di prodotti appena nati.

Con Tagli d’Autore presentiamo lastre di grande formato (30×120 cm) in grès porcellanato di altissimo valore ed eleganza: ceramiche fatte a mano con materiali di prima qualità, studiate e ricercate sperimentando ad ampio raggio, con metodologie che ricordano e riprendono la ritmicità attenta del lavoro dei laboratori artigianali del nostro paese.

Tagli d’Autore, grazie alla grande capacità creativa e di rielaborazione della nostra tradizione dei nostri professionisti DesignTaleStudio, propone, perciò, prodotti unici dal forte carattere dinamico, dall’alto contenuto artistico, creati per arricchire l’arredo dei Living, di spazi pubblici e ambienti residenziali moderni.

Nei prossimi giorni affronteremo in dettaglio ciascuno dei disegni principali in cui si articola la collezione, analizzando i richiami estetici e culturali di ciascuno. Nel frattempo dateci una occhiata, gustatevi un po’ di foto: design brillante, rivestimenti scintillanti per un nuovo modo d’abitare.

Elio Fiorucci alla Galleria Stefano Forni parte 1: ceramica, moda e design

martedì 16 ottobre 2007

Abbiamo diviso in tre episodi l’intervento tenuto da Elio Fiorucci alla Galleria Stefano Forni di Bologna durante la serata inaugurale del Grand Design Tour. Questo è il primo.

Fiorucci sottolinea il ruolo della ceramica nel design contemporaneo, e l’abbandono da parte degli architetti della logica strettamente “funzionale” della piastrella: oggi la ceramica è il materiale ideale per il decoro, grazie alla sua resistenza e allo stesso tempo alla sua plasmabilità e ricchezza estetica.