La ceramica italiana tra design, artigianalità e personalizzazione

mercoledì 14 gennaio 2009


Nella foto: ceramiche DesignTaleStudio realizzate su misura per il mercato francese mentre escono dai forni.

La spinta verso la personalizzazione del prodotto è una delle caratteristiche più evidenti dei mercati contemporanei. È sufficiente riflettere un attimo sulla lista sempre più impressionante di optional applicabili a una nuova automobile, o sul fenomeno dell’aumento esponenziale del numero di collezioni, colori e finiture proposte dalla filiera della casa (arredamento, infissi, pavimenti e rivestimenti…). Ma anche l’editoria ha conosciuto il print-on-demand, esemplificato alla grande da Lulu.com, sito attraverso il quale è possibile stampare il proprio libro senza l’intermediazione di un editore. Per non parlare dei media elettronici, caratterizzati sempre più dal paradigma dello user generated content, basti pensare a Wikipedia o a Current.tv.

Anche noi di DesignTaleStudio, probabilmente unici nel nostro settore, da un paio d’anni prendiamo in considerazione la possibilità di produrre piccole quantità di ceramiche a richiesta; anche su disegno proposto dal cliente, previo studio di fattibilità. Ma anche nel nostro campo la tecnologia marcia a passi da gigante: di recente, ad esempio, gli architetti tedeschi Maier & Marom hanno brevettato un sistema di stampa digitale diretta su superfici in calcestruzzo, lasciando così intravedere la possibilità di un flusso di lavoro ancor più diretto e semplificato, in cui la “stampa” su un materiale edile corrisponderà più o meno a quella su una t-shirt o su una torta di pasticceria.

Oggi i consumatori sono entrati in una nuova fase di maturità: sempre meno “massa” e sempre più “individui”, ricercano la qualità tipica dei processi produttivi industriali più evoluti, ma allo stesso tempo vogliono svincolarsi da un’idea di design come pratica esclusiva di un’élite di creativi e trend-maker professionisti. Sanno quello che vogliono, si fidano del proprio gusto o comunque traggono soddisfazione dall’esperienza di contribuire attivamente alla genesi del prodotto, e di entrare in possesso di un oggetto unico e irripetibile.

Del resto, pensiamo un attimo agli esperimenti di autoprogettazione di Enzo Mari degli anni ‘70. Una visione che, sebbene nata come momento di rottura e provocazione culturale, contribuì in modo determinante a definire il design Made in Italy nella sua componente più “artigiana”, e per questo ancora oggi estremamente moderna.

Il confine tra prodotto artigiano e amatoriale è molto sottile. Esso è determinato proprio dalla cultura e dal know-how messi in campo dall’azienda, che deve farsi interprete di esigenze e gusti estetici sempre più segmentati ed evoluti. Un ruolo sicuramente non semplice: ma il futuro del Made in Italy, tradizionalmente fondato proprio su una sensibilità di questo tipo, passa necessariamente per questa strada.

I vostri disegni: Maria Teresa Rosa

martedì 2 dicembre 2008

La ceramista e scultrice Maria Teresa Rosa di Castellamonte (Torino) ci ha proposto un’interessante soluzione di interior design, in cui la ceramica è impiegata come scultura tridimensionale a muro per caratterizzare e impreziosire un camino. Non un disegno, ma la fotografia di una vera e propria realizzazione di un esemplare unico, che condivide gli stessi presupposti concettuali dei “quadri ceramici” DesignTaleStudio.

Navigando sul sito di Maria Teresa (http://www.rosaceramiche.com) e in giro per il web abbiamo comunque scoperto che, dopo aver appreso i primi rudimenti dal padre (originario di Castelli, centro in provincia di Teramo noto per la lavorazione della maiolica), è diventata Maestro d’Arte e una ventina d’anni fa ha avviato una propria attività artigianale che l’ha portata a vincere alcuni importanti premi. Un tipico esempio quindi di quella tradizione artigiana tipicamente italiana, a cui DTS da sempre si ispira.

I vostri disegni: Francesca Donadio

martedì 10 giugno 2008

Francesca Donadio è una pittrice di Oriolo (Cosenza) attiva nell’ambito dell’arte astratta, figurativa e sacra. L’opera che ci ha inviato, “Paesaggio Astratto”, si presta bene a essere impiegata come quadro ceramico, magari in ambienti da “scaldare” con un elemento decorativo dai toni allo stesso tempo vivaci e nostalgici. Un utilizzo per certi versi simile a quello delle prime Pareti d’Autore DesignTaleStudio.

Osservando il sito di Francesca (http://francescadonadiooriolo.spaces.live.com/) abbiamo individuato anche altre due opere interessanti per una ipotetica riproduzione ceramica: Two Kings e Fumatori: il bianco e il nero.

Piace anche a voi l’arte di Francesca Donadio? Lasciate un commento, e, perché no, inviate anche voi una vostra proposta creativa.

Youngdesigner.it: il blog del design italiano under 35

giovedì 6 marzo 2008

Youngdesigner.it

Nel nostro laboratorio spesso capita di discutere su materiale trovato in rete: blog, immagini, video che parlano di design, suggeriscono idee nuove o mettono in discussione quelle esistenti. Abbiamo pensato di condividere alcuni dei nostri “bookmarks” per estendere magari la discussione anche a voi.

Partiamo con questo post da Youngdesigner.it, un interessante blog che pubblica realizzazioni e prototipi di designer italiani under 35. Un bel termometro per comprendere dove è diretta la creatività delle nuove leve, notoriamente assetate di innovazione e voglia di affermarsi.

La ceramica appare spesso tra i progetti pubblicati: a noi ad esempio piace in particolar modo il set di tazzine Spooky di Giorgio Biscaro e la lampada Lumique di Stefano Bottino. Ci ha fatto riflettere comunque come, tra i progetti pubblicati, la ceramica sia utilizzata per lo più per realizzare oggetti, monili e complementi d’arredo tridimensionali: come abbiamo già avuto modo di constatare, il concetto di “quadro ceramico” che proponiamo con i nostri prodotti non sembra essersi ancora affermato nell’immaginario collettivo degli interior designer. Ben vengano le sperimentazioni di DTS, quindi!

In memoria di Ettore Sottsass

mercoledì 2 gennaio 2008

Ieri mattina ci siamo svegliati tutti con una brutta notizia: nelle ultime ore del 2007 è morto Ettore Sottsass, decano e guru del design italiano.

Proprio mentre il presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno fa appello alla creatività italiana, con Sottsass viene a mancare una delle nostre più grandi menti creative contemporanee, un talento a 360 gradi capace di misurarsi costantemente con la modernità, di mettersi continuamente in discussione e di sapersi confrontare con i migliori talenti delle nuove generazioni. Come furono, in momenti diversi, Michele De Lucchi, Andrea Branzi, Matteo Thun e Aldo Cibic, per menzionare solo alcuni dei principali “figli” di Sottsass.

Ci piace ricordare che fu proprio la ceramica uno dei principali materiali di espressione di Sottsass: in questo senso vale la pena di ricordare la lunga collaborazione con Bitossi negli anni ‘50 e ‘60, orientata soprattutto alla realizzazione di vasi e complementi d’arredo, che lo lanciò nell’Olimpo del design italiano.

Ecco alcuni link da consultare:

Tagli d’Autore TDA5: un ritorno al decoro sulla ceramica con il giglio bianco e nero

giovedì 8 novembre 2007

TDA5GB

Ecco l’ultimo nato DesignTaleStudio: TDA5, la terza linea di Tagli d’Autore, le nuove lastre ceramiche in formato 30×120 cm destinate all’arredo di Living, spazi pubblici e residenziali. La texture che compone l’ultima linea è, se vogliamo, quella più legata alla tradizione: una trama di gigli (neri su sfondo bianco e bianchi su sfondo nero) e riccioli decorativi.

Ritorna dunque, rielaborato con creatività e innovazione, uno dei simboli storici più famosi non solo d’Italia ma anche in Europa. Il giglio lo ritroviamo ad esempio nella Bibbia, nel Regno di Francia, nel gonfalone di Firenze e rappresenta sempre la nobiltà e la regalità sopra ogni cosa.

Il giglio decorativo, che in realtà rappresenta un iris o giaggiolo, prende il nome dalla dea Iride, la messaggera degli dei che viene trasformata da Giunone nell’arcobaleno. Ed è questa la caratteristica principale della serie TDA5 di Tagli d’Autore: una lastra ceramica elegante e raffinata, con un tratto essenziale e pulito, che riesce a nobilitare e impreziosire con emozione e luminosità qualsiasi ambiente residenziale o pubblico in cui viene posizionata a completamento di qualsiasi rivestimento in grès porcellanato.

Un arcobaleno ideale ricreato nei luoghi in cui viviamo.

Tagli d’Autore TDA2N e TDA3A: un intreccio libero di strisce di colore

martedì 6 novembre 2007

TDA2N e TDA3A

La seconda linea di Tagli d’Autore, lastre di grande formato in grès porcellanato, studiata da DesignTaleStudio per l’arredo del Living e degli spazi pubblici, si chiama TDA2N e TDA3A.
La texture che compone la linea è costituita da un intreccio di strisce, “lingue”, strappi orizzontali e verticali che si intersecano fra di loro.

Le strisce, realizzate in rilievo, si presentano in svariati colori e con diverse tonalità: smalti neri e bronzei (TDA2N) e smalti rossi, arancioni e neri (TDA3A). La sensazione, a prima vista, è quella di avere una superficie dove, con precisione, siano stati praticati piccoli strappi che lasciano intravedere un immaginario sfondo sottostante.

Questa serie di Tagli d’Autore, meno minimale della precedente, si allontana dalla geometria della linea per avvicinarsi maggiormente ad una sorta di dolce caos ordinato: pensiamo queste lastre ceramiche in un ambiente pubblico o residenziale, in un Living luminoso; darebbero sicuramente volume e brio, calore e volume all’atmosfera circostante.

Ma qual è il grande potenziale creativo di questa linea? L’immaginazione, non trovate? Se guardate attentamente le lastre a volte sembrerà di vedere rami intrecciati e a volte sembrerà di riconoscere le onde in uno strano mare colorato!

Tagli d’Autore TDA1: linee d’oro e di platino sulla ceramica per un design in movimento

lunedì 5 novembre 2007

TDA1

I Tagli d’Autore, la nuova serie di lastre ceramiche di punta DesignTaleStudio, si basa essenzialmente su tre disegni, essenziali e decorativi, e oggi vogliamo presentarvi proprio il primo.

Come potete vedere dalla foto, la prima texture di Tagli d’Autore rappresenta la linea TDA1 ed è costituita da una serie di linee parallele realizzate in rilievo con graniglie e smalti oro e platino. La tridimensionalità delle linee crea un particolare gioco di luce e d’ombra che provoca effetti bronzei sulla superficie della lastra, che arricchiscono il prodotto rendendolo brillante ed energico.

È la serie più dinamica e minimale di Tagli d’Autore ed inserirla come complemento nei rivestimenti, spesso monocromatici, di spazi pubblici o residenziali, significa dare movimento, volume, superficie tattile a tutto l’ambiente circostante. In altri termini, una rivoluzione spaziale incredibile grazie ad un tratto elegantemente semplice.

Kandinsky diceva che il punto rappresenta la quiete estrema mentre la linea, che nasce dallo spostamento veloce di un punto, rappresenta il movimento. Quale migliore paragone?

La ceramica DesignTaleStudio di Sandra Bermudez alla Otto Gallery di Bologna

mercoledì 31 ottobre 2007

Concludiamo la serie di video girati durante l’evento The Grand Design Tour con la presentazione da parte di Laura Villani della lastra disegnata per DesignTaleStudio da Sandra Bermudez, esposta presso la Otto Gallery di Bologna. Un’opera dalla forte componente grafica, che utilizza la carta appallottolata come metafora del lavoro femminile.

Le ceramiche DesignTaleStudio di Karim Rashid alla galleria L’Ariete di Bologna

lunedì 29 ottobre 2007

In questo video Laura Villani, “regista” dell’iniziativa The Grand Design Tour, e Paolo Cesana, direttore marketing Refin, presentanto le lastre ceramiche disegnate da Karim Rashid per DesignTaleStudio. Opere che si inseriscono nella tradizione estetica del designer di origini egiziane, che possono essere utilizzate per rivestimenti e decorazioni sia di interni che di esterni. Il video è stato girato alla galleria L’Ariete Artecontemporanea di Bologna durante la serata inaugurale del Grand Design Tour.