Anteprima Trascreativity: incontro con Mario Bellini

sabato 12 aprile 2008

L’architetto e designer Mario Bellini è da sempre un creativo che gioca sul filo della provocazione. Basti pensare al “Kar-a-sutra”, concept di automobile progettato per il MOMA di New York nel 1974 e recentemente ricostruito nell’ambito della mostra sugli anni ’70 appena conclusa alla Triennale di Milano, di cui egli stesso ha curato l’allestimento. Bellini si intratterrà in una conversazione senza peli sulla lingua con il giornalista Roberto D’Agostino nel pomeriggio di sabato 19 aprile nello spazio Trascreativity di DesignTaleStudio proprio di fronte alla Triennale.

Per incontrare Mario Bellini dal vivo il 19 aprile alla Triennale potete richiedere un invito gratuito.

Mario Bellini, milanese, è una delle più prestigiose firme del design nel mondo. La sua opera spazia dal disegno urbano ed architettonico al disegno degli arredi e dei prodotti industriali. La sua attività di designer è iniziata a partire dal ‘63, come consulente e responsabile per il disegno industriale della Olivetti, per la quale ha progettato macchine per scrivere, calcolatrici, computer e terminali video con una particolare attenzione alle esigenze dell’utente, anche se per Bellini l’ergonomia è soltanto un punto di partenza, e l’uomo è ben più complesso di una serie di misure. Tra questi prodotti la calcolatrice Divisumma 18 sarà ricordata per la sensazione tattile del carter in plastica colorata rivestita di gomma. Un altro prodotto rivoluzionario è stato il registratore a cassette della Yamaha ‘73, dalla innovativa forma a cuneo. La sua attività lo vede collaborare di numerosissime aziende italiane ed internazionali quali ad esempio, Artemide, B&B Italia, Cassina, Yamaha, Renault, Rosenthal, Vitra. Bellini è stato inoltre anche consulente della Renault e Direttore della rivista Domus. Premiato con il Compasso d’Oro e altri riconoscimenti internazionali, è presente con numerose opere nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. Dagli anni ‘80 lavora prevalentemente nel campo dell’architettura in Europa, Giappone, Stati Uniti ed Emirati Arabi.

Anteprima Trascreativity: la ceramica di Vivienne Westwood

martedì 8 aprile 2008

Chi meglio di Vivienne Westwood può incarnare il concetto di “creatività trasgressiva”? Nel campo della moda la Westwood è da oltre trent’anni il simbolo di spregiudicatezza, provocazione e volontà di rompere gli schemi precostituiti. Non fa eccezione il prototipo di lastra ceramica da lei disegnato per DTS, che presenterà di persona il prossimo 17 aprile alla Triennale nell’ambito dell’evento Trascreativity.

Anteprima lastra ceramica di Vivienne Westwood

Questo è un piccolo ritaglio del disegno originale. Per vedere la ceramica dal vivo e incontrare Vivienne Westwood potete richiedere un invito gratuito.

Vivienne Isabel Swire sposa giovanissima Derek Westwood. Nel ’71 comincia a disegnare vestiti e apre il suo primo negozio a King’s Road. Le sue creazioni diventano simboli del movimento Punk ed è arrestata per aver sfilato lungo il Tamigi con i Sex Pistols durante il giubileo della Regina. Nell’82 è la prima stilista inglese dai tempi di Mary Quant sulle passerelle parigine. Disegna il corsetto ‘Statue of Liberty’, proposto per la prima volta come capo d’abbigliamento.

L’editore americano John Fairchild la include, unica donna, tra i sei migliori stilisti del mondo. Insegna moda all’Accademia di Arti applicate di Vienna ed al Berliner Hochschule der Künste. Insignita del titolo di Ufficiale dell’Impero Britannico da sua Maestà la Regina Elisabetta II, sposa Andreas Kronthaler e disegna il tartan Mac Andreas che entra negli archivi ufficiali del Museo di Lochcarron. La televisione inglese le dedica Painted Ladies, un documentario sul rapporto fra moda e arte. Il Victoria & Albert Museum ospita una retrospettiva, la mostra più importante mai dedicata a una stilista inglese vivente, che apre anche a San Francisco e al Palazzo Reale di Milano. La Vivienne Westwood Ltd ha oltre 20 linee prodotte, conta 30 negozi, esporta in oltre 86 paesi ed è presente in 700 punti vendita. Vivienne Westwood è considerata uno dei guru più influenti della moda mondiale.

Anteprima Trascreativity: la ceramica di Alessandro Mendini

domenica 6 aprile 2008

Iniziamo una carrellata degli ospiti del prossimo evento Design On Stage “Trascreativity” alla Triennale di Milano con Alessandro Mendini, che interverrà il 17 aprile presentando il proprio progetto di lastra ceramica per DesignTaleStudio. Qui sotto abbiamo riportato un “taglio” del disegno originale, che in realtà è una composizione verticale di sei differenti lastre in formato 60×120 cm.

Anteprima della ceramica di Alessandro Mendini per DesignTaleStudio

Per vederla dal vivo e incontrare l’autore potete richiedere un invito gratuito.

Alessandro Mendini, architetto, è considerato uno dei massimi maestri del design. Nel 1989 ha fondato a Milano l’Atelier Mendini ed ha realizzato oggetti, mobili, ambienti, installazioni, edifici dandovi un taglio personalissimo. Già Direttore di riviste quali Casabella, Modo e Domus, sul suo lavoro e su quello realizzato con l’Atelier Alchimia sono uscite monografie in varie lingue. Interessato specialmente al design neo moderno e contemporaneo, la sua collaborazione con compagnie internazionali quali Alessi, Philips e Swatch per la cura della immagine e del design ha dato luogo ad una serie di prodotti famosi in tutto il mondo ed è consulente di varie aziende per la risoluzione dei loro problemi di immagine e di design.

Membro onorario della Bezalel Academy of Arts and Design a Gerusalemme, gli è stato attribuito il Compasso d’Oro per il design, l’onoreficenza dell’Architectual League di New York ed è Chevalier des Arts et des Lettres in Francia. Professore di design alla Hochschule fur Angewandte Kunst a Vienna, ha organizzato diverse esposizioni in Italia e all’estero. Suoi lavori si trovano in musei quali il Museo d’Arte Moderna di New York, e il Centro Pompidou di Parigi. Tra i progetti d’architettura la casa Alessi a Omegna, il Teatro della Bicchieraia ad Arezzo, una torre a Hiroshima, Giappone ed il museo di Groningen, Olanda.

“Pareti come quadri”: DesignTaleStudio su Casamica

martedì 25 marzo 2008

Casamica: Pareti come quadri

Il numero di marzo di Casamica contiene un interessante speciale dal titolo “Pareti come quadri” dedicato alle ceramiche artistiche da muro, in cui viene dato molto risalto alle Pareti d’Autore DesignTaleStudio.

Parlavamo giusto di recente di come i designer d’interni siano ancorati a una visione stereotipata della ceramica, materiale per pavimenti e rivestimenti o per complementi d’arredo riconducibili ad archetipi standard, come vasi, tazzine, piccole sculture. In questo senso è molto gratificante vedere come invece il nostro concetto innovativo di “quadro ceramico” stia pian piano attirando l’attenzione di giornalisti e pubblico.

Youngdesigner.it: il blog del design italiano under 35

giovedì 6 marzo 2008

Youngdesigner.it

Nel nostro laboratorio spesso capita di discutere su materiale trovato in rete: blog, immagini, video che parlano di design, suggeriscono idee nuove o mettono in discussione quelle esistenti. Abbiamo pensato di condividere alcuni dei nostri “bookmarks” per estendere magari la discussione anche a voi.

Partiamo con questo post da Youngdesigner.it, un interessante blog che pubblica realizzazioni e prototipi di designer italiani under 35. Un bel termometro per comprendere dove è diretta la creatività delle nuove leve, notoriamente assetate di innovazione e voglia di affermarsi.

La ceramica appare spesso tra i progetti pubblicati: a noi ad esempio piace in particolar modo il set di tazzine Spooky di Giorgio Biscaro e la lampada Lumique di Stefano Bottino. Ci ha fatto riflettere comunque come, tra i progetti pubblicati, la ceramica sia utilizzata per lo più per realizzare oggetti, monili e complementi d’arredo tridimensionali: come abbiamo già avuto modo di constatare, il concetto di “quadro ceramico” che proponiamo con i nostri prodotti non sembra essersi ancora affermato nell’immaginario collettivo degli interior designer. Ben vengano le sperimentazioni di DTS, quindi!

DesignTaleStudio con Costa Group al SIGEP di Rimini

sabato 26 gennaio 2008

Anche DesignTaleStudio è presente al SIGEP, la fiera internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianale che si apre oggi a Rimini.

Le ceramiche di DesignTaleStudio infatti caratterizzano lo stand di Costa Group (Pad. A3 – Stand 186), nota azienda leader nella progettazione di negozi e locali dedicati al food e all’entertainment, che già diverse volte in passato ha scelto le nostre Pareti d’Autore per i propri progetti più raffinati, come il Bar Gallery di Vicenza o Il Guscio di Genova.

Appuntamento ai prossimi giorni per raccontarvi la fiera e mostrarvi alcune foto dello stand.

In memoria di Ettore Sottsass

mercoledì 2 gennaio 2008

Ieri mattina ci siamo svegliati tutti con una brutta notizia: nelle ultime ore del 2007 è morto Ettore Sottsass, decano e guru del design italiano.

Proprio mentre il presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno fa appello alla creatività italiana, con Sottsass viene a mancare una delle nostre più grandi menti creative contemporanee, un talento a 360 gradi capace di misurarsi costantemente con la modernità, di mettersi continuamente in discussione e di sapersi confrontare con i migliori talenti delle nuove generazioni. Come furono, in momenti diversi, Michele De Lucchi, Andrea Branzi, Matteo Thun e Aldo Cibic, per menzionare solo alcuni dei principali “figli” di Sottsass.

Ci piace ricordare che fu proprio la ceramica uno dei principali materiali di espressione di Sottsass: in questo senso vale la pena di ricordare la lunga collaborazione con Bitossi negli anni ’50 e ’60, orientata soprattutto alla realizzazione di vasi e complementi d’arredo, che lo lanciò nell’Olimpo del design italiano.

Ecco alcuni link da consultare:

Tagli d’Autore TDA5: un ritorno al decoro sulla ceramica con il giglio bianco e nero

giovedì 8 novembre 2007

TDA5GB

Ecco l’ultimo nato DesignTaleStudio: TDA5, la terza linea di Tagli d’Autore, le nuove lastre ceramiche in formato 30×120 cm destinate all’arredo di Living, spazi pubblici e residenziali. La texture che compone l’ultima linea è, se vogliamo, quella più legata alla tradizione: una trama di gigli (neri su sfondo bianco e bianchi su sfondo nero) e riccioli decorativi.

Ritorna dunque, rielaborato con creatività e innovazione, uno dei simboli storici più famosi non solo d’Italia ma anche in Europa. Il giglio lo ritroviamo ad esempio nella Bibbia, nel Regno di Francia, nel gonfalone di Firenze e rappresenta sempre la nobiltà e la regalità sopra ogni cosa.

Il giglio decorativo, che in realtà rappresenta un iris o giaggiolo, prende il nome dalla dea Iride, la messaggera degli dei che viene trasformata da Giunone nell’arcobaleno. Ed è questa la caratteristica principale della serie TDA5 di Tagli d’Autore: una lastra ceramica elegante e raffinata, con un tratto essenziale e pulito, che riesce a nobilitare e impreziosire con emozione e luminosità qualsiasi ambiente residenziale o pubblico in cui viene posizionata a completamento di qualsiasi rivestimento in grès porcellanato.

Un arcobaleno ideale ricreato nei luoghi in cui viviamo.

Tagli d’Autore TDA2N e TDA3A: un intreccio libero di strisce di colore

martedì 6 novembre 2007

TDA2N e TDA3A

La seconda linea di Tagli d’Autore, lastre di grande formato in grès porcellanato, studiata da DesignTaleStudio per l’arredo del Living e degli spazi pubblici, si chiama TDA2N e TDA3A.
La texture che compone la linea è costituita da un intreccio di strisce, “lingue”, strappi orizzontali e verticali che si intersecano fra di loro.

Le strisce, realizzate in rilievo, si presentano in svariati colori e con diverse tonalità: smalti neri e bronzei (TDA2N) e smalti rossi, arancioni e neri (TDA3A). La sensazione, a prima vista, è quella di avere una superficie dove, con precisione, siano stati praticati piccoli strappi che lasciano intravedere un immaginario sfondo sottostante.

Questa serie di Tagli d’Autore, meno minimale della precedente, si allontana dalla geometria della linea per avvicinarsi maggiormente ad una sorta di dolce caos ordinato: pensiamo queste lastre ceramiche in un ambiente pubblico o residenziale, in un Living luminoso; darebbero sicuramente volume e brio, calore e volume all’atmosfera circostante.

Ma qual è il grande potenziale creativo di questa linea? L’immaginazione, non trovate? Se guardate attentamente le lastre a volte sembrerà di vedere rami intrecciati e a volte sembrerà di riconoscere le onde in uno strano mare colorato!

Tagli d’Autore TDA1: linee d’oro e di platino sulla ceramica per un design in movimento

lunedì 5 novembre 2007

TDA1

I Tagli d’Autore, la nuova serie di lastre ceramiche di punta DesignTaleStudio, si basa essenzialmente su tre disegni, essenziali e decorativi, e oggi vogliamo presentarvi proprio il primo.

Come potete vedere dalla foto, la prima texture di Tagli d’Autore rappresenta la linea TDA1 ed è costituita da una serie di linee parallele realizzate in rilievo con graniglie e smalti oro e platino. La tridimensionalità delle linee crea un particolare gioco di luce e d’ombra che provoca effetti bronzei sulla superficie della lastra, che arricchiscono il prodotto rendendolo brillante ed energico.

È la serie più dinamica e minimale di Tagli d’Autore ed inserirla come complemento nei rivestimenti, spesso monocromatici, di spazi pubblici o residenziali, significa dare movimento, volume, superficie tattile a tutto l’ambiente circostante. In altri termini, una rivoluzione spaziale incredibile grazie ad un tratto elegantemente semplice.

Kandinsky diceva che il punto rappresenta la quiete estrema mentre la linea, che nasce dallo spostamento veloce di un punto, rappresenta il movimento. Quale migliore paragone?