La ceramica di Michele De Lucchi ufficialmente in produzione per DesignTaleStudio

mercoledì 30 settembre 2009

La ceramica di Michele De Lucchi per DesignTaleStudio

Al culmine di un periodo di intensa collaborazione tra Refin e Michele De Lucchi, entra definitivamente a catalogo con il marchio DesignTaleStudio la ceramica disegnata dal celebre architetto ferrarese.

Già utilizzata in forma di prototipo per diverse installazioni DesignTaleStudio (Dalla terra alla Terra, 100% Design Rotterdam, Design On Stage), questa lastra di grande formato diventa finalmente utilizzabile per rivestire ambienti dallo stile “etno-minimal”, in cui il gioco di linee e riflessi lucidi crea l’illusione di una superficie continua e molto mossa. In attesa della pubblicazione all’interno del catalogo ufficiale, potete dare ancora un’occhiata alla scheda nella sezione Prototipi d’Autore.

La ceramica di Michele De Lucchi… il primo mistero d’autunno di DTS!

I vostri disegni: Ki-Keyra

mercoledì 15 luglio 2009

Erika Allegri è una designer di Parma molto attiva nel campo dell’illustrazione digitale. Col nome d’arte di Ki-Keyra è autrice infatti di interessanti lavori dallo stile moderno e grintoso, con una forte ricerca sul colore e la sinuosità delle forme. Per DesignTaleStudio Erika ha rivisitato due sue opere per una possibile riproduzione serigrafata su ceramica.

Noise è un totem bidimensionale in bianco e nero sul tema del rumore inteso in ogni sua sfaccettatura (maggiori informazioni qui). Lo immaginiamo, un po’ come le prime Pareti d’Autore DesignTaleStudio, a dare personalità a un locale pubblico di tendenza, impiegato come rivestimento o appeso come quadro.

Noise - Ki-Keyra

Ceramic Waters è invece un ambizioso progetto per un’avveniristica sedia in ceramica decorata all’interno della quale scorre acqua (maggiori informazioni qui).

Ceramic-Water's Chair

Ki-Keyra pubblica regolarmente i propri lavori sul blog www.ki-keyra.com e sul proprio account Flickr: e se vi piace il suo stile, non dimenticate di diventare suoi fan su Facebook!

DesignTaleStudio alla Fenice di Venezia: nuove foto

martedì 14 luglio 2009

Ecco alcune nuove foto dell’evento della Fenice, in particolare della serata con Elio Fiorucci. Ne potete trovare altre sull’account Flickr di DesignTaleStudio.

Fenice Design On Stage

Fenice Design On Stage

Fenice Design On Stage

Fenice Design On Stage

Fenice Design On Stage: la galleria fotografica

venerdì 12 giugno 2009

Ecco le prime foto dell’installazione alla Fenice di Venezia.
Ne trovate altre nell’account Flickr di DesignTaleStudio.

Fenice Design On Stage

Fenice Design On Stage

Fenice Design On Stage

Technorati Profile

“Progetto sostenibile”: ceramica, materie prime e riciclaggio

venerdì 22 maggio 2009

“Dalla terra alla Terra”: la ceramica secondo Michele De Lucchi

giovedì 16 aprile 2009

Pubblichiamo in anteprima il testo di presentazione che Michele De Lucchi ha redatto per l’installazione “Dalla terra alla Terra” in programma alla Triennale di Milano durante il Fuorisalone 2009.

La ceramica è un materiale bellissimo, non solo perché, pratico, solido, duraturo, resistente, naturale, ecosostenibile, ma anche perché è terra. La terra è tutto quello che abbiamo ed è fisicamente e simbolicamente il materiale più espressivo e prezioso. Con la ceramica si ottengono superfici di tutti i colori e di tutte le finiture e infinite combinazioni sono possibili con decori, imitazioni naturali, geometrie più o meno rigide. 

Troppo spesso però identifichiamo la piastrella di ceramica solamente come un rivestimento e toppo spesso umiliamo la meraviglia di questo materiale al solo scopo di mantenere inalterato nel tempo l’effetto ambientale di una parete o di un pavimento, ma la piastrella è terra e come tale è un materiale da costruzione formidabile, il più bello, il più ricco, il più docile che esista ed è in questo gioco evocativo che sono nate queste costruzioni alte e slanciate come i pensieri che devono volare lontano. 

La rigida ceramica delle piastrelle è diventata un nuovo materiale ricco di suggestioni e stimoli che ci introducono in una nuova era di concepire il rivestimento ceramico non più solo come una semplice pelle, ma come una meravigliosa materia che nasce dalla terra per riportare noi tutti, uomini contemporanei, di nuovo alla Terra.

Le “cose buone” di Timothy John Berg e Rebekah Myers

mercoledì 28 gennaio 2009

“All Good Things” è il nome della mostra tenutasi di recente alla galleria Dean Project di New York, ad opera degli artisti Tim Berg e Rebekah Myers. Si tratta di una serie di sculture ceramiche, prevalentemente da muro, che raccontano la fine progressiva e inevitabile a cui sono destinate tutte le “cose buone”: gelati sandwich che vengono mangiati, dinosauri che si estinguono, e così via. Ci sembra molto interessante il modo in cui i due artisti giocano con la tridimensionalità e le proprietà sensoriali della ceramica, con queste sorte di bassorilievi coloratissimi in bilico tra il quadro e la scultura.

Questi blog contengono altre immagini e commenti interessanti su “All Good Things”:

DesignTaleStudio: ceramica 100% Made in Italy

martedì 20 gennaio 2009

Refin Ceramiche 100% Made in ItalyDa qualche tempo sui cataloghi, gli imballi e in generale tutto il materiale informativo di DTS campeggia il marchio “100% Made in Italy“. Non si tratta dell’ennesima rivendicazione stilistica di un’azienda italiana qualsiasi: è piuttosto il simbolo di una filosofia di vita. Vediamo in dettaglio perché.

Refin Ceramiche, casa madre di DesignTaleStudio, è stata tra le prime a sottoscrivere il Codice Etico di Confindustria Ceramica, che sancisce l’impegno da parte dell’azienda di dichiarare con chiarezza e trasparenza l’origine geografica dei propri prodotti. In un mercato ceramico sempre più caratterizzato dal “Designed in Italy” (ma “Made” da qualche altra parte – in Cina, ad esempio), il fatto che un’azienda come Refin mantenga in Italia anche la produzione rappresenta sicuramente un plus, e una precisa garanzia di qualità e responsabilità per il cliente finale.

Ma Refin e DesignTaleStudio vanno oltre il semplice aspetto geografico. Citando il certificato che solitamente lo accompagna, dietro il marchio ”100% Made in Italy” sta infatti “un’etica lavorativa che si riflette in molteplici aspetti:

  1. nella qualità certificata dei prodotti e dei processi produttivi;
  2. nell’innovazione di prodotto e di processo volta a garantire una crescente soddisfazione dei bisogni del consumatore;
  3. nella responsabilità sociale nei confronti dei dipendenti e dei soggetti con cui Refin instaura rapporti di collaborazione nell’esercizio la propria attività
  4. nel rispetto del territorio e dell’ambiente, attraverso una gestione aziendale orientata al costante perseguimento di obiettivi di sviluppo sostenibile.”

Per maggiori informazioni è possibile consultare le sezioni Ricerca ed Ecologia del sito Refin.

La ceramica italiana tra design, artigianalità e personalizzazione

mercoledì 14 gennaio 2009


Nella foto: ceramiche DesignTaleStudio realizzate su misura per il mercato francese mentre escono dai forni.

La spinta verso la personalizzazione del prodotto è una delle caratteristiche più evidenti dei mercati contemporanei. È sufficiente riflettere un attimo sulla lista sempre più impressionante di optional applicabili a una nuova automobile, o sul fenomeno dell’aumento esponenziale del numero di collezioni, colori e finiture proposte dalla filiera della casa (arredamento, infissi, pavimenti e rivestimenti…). Ma anche l’editoria ha conosciuto il print-on-demand, esemplificato alla grande da Lulu.com, sito attraverso il quale è possibile stampare il proprio libro senza l’intermediazione di un editore. Per non parlare dei media elettronici, caratterizzati sempre più dal paradigma dello user generated content, basti pensare a Wikipedia o a Current.tv.

Anche noi di DesignTaleStudio, probabilmente unici nel nostro settore, da un paio d’anni prendiamo in considerazione la possibilità di produrre piccole quantità di ceramiche a richiesta; anche su disegno proposto dal cliente, previo studio di fattibilità. Ma anche nel nostro campo la tecnologia marcia a passi da gigante: di recente, ad esempio, gli architetti tedeschi Maier & Marom hanno brevettato un sistema di stampa digitale diretta su superfici in calcestruzzo, lasciando così intravedere la possibilità di un flusso di lavoro ancor più diretto e semplificato, in cui la “stampa” su un materiale edile corrisponderà più o meno a quella su una t-shirt o su una torta di pasticceria.

Oggi i consumatori sono entrati in una nuova fase di maturità: sempre meno “massa” e sempre più “individui”, ricercano la qualità tipica dei processi produttivi industriali più evoluti, ma allo stesso tempo vogliono svincolarsi da un’idea di design come pratica esclusiva di un’élite di creativi e trend-maker professionisti. Sanno quello che vogliono, si fidano del proprio gusto o comunque traggono soddisfazione dall’esperienza di contribuire attivamente alla genesi del prodotto, e di entrare in possesso di un oggetto unico e irripetibile.

Del resto, pensiamo un attimo agli esperimenti di autoprogettazione di Enzo Mari degli anni ’70. Una visione che, sebbene nata come momento di rottura e provocazione culturale, contribuì in modo determinante a definire il design Made in Italy nella sua componente più “artigiana”, e per questo ancora oggi estremamente moderna.

Il confine tra prodotto artigiano e amatoriale è molto sottile. Esso è determinato proprio dalla cultura e dal know-how messi in campo dall’azienda, che deve farsi interprete di esigenze e gusti estetici sempre più segmentati ed evoluti. Un ruolo sicuramente non semplice: ma il futuro del Made in Italy, tradizionalmente fondato proprio su una sensibilità di questo tipo, passa necessariamente per questa strada.

DTS, il 2009 e il “new luxury”

mercoledì 17 dicembre 2008

Il quotidiano La Stampa è uscito di recente con un inserto molto interessante dedicato al mercato del lusso, intitolato “Il meglio della vita”. Una carrellata di sguardi alle novità e ai trend più attuali di settori come moda, casa, viaggi e gioielli, preceduto da un onesto e costruttivo editoriale di Elena Sutti in cui si affronta il tema del lusso nell’attuale situazione di crisi dei mercati internazionali.

L’articolo commenta i principali interventi del recente Fashion Global Summit 2008 organizzato da Class Editori in collaborazione con Wall Street Journal, Camera Internazionale della Moda e Merrill Lynch, in cui diversi grandi nomi del Made in Italy si sono confrontati sull’importanza del design, della ricerca e della qualità come tratti distintivi di questa nicchia, prima ancora dell’aspetto strettamente economico. Alcune esperienze recenti, come il successo nel mercato arabo di Poltrona Frau, il ritorno alla produzione in Italia da parte di alcuni brand importanti della moda e l’attenzione crescente da parte dei giovani verso il prodotto esclusivo, sono il segno dell’affermazione di un nuovo concetto di lusso, che recuperando il valore della sperimentazione e dell’artigianato di qualità si sta dimostrando in grado di resistere alla crisi.

Il mercato del lusso, una delle nicchie a cui DesignTaleStudio si rivolge fin dall’inizio, basti pensare a un prodotto come le Pareti d’Autore Gold. Ironia della sorte, c’è addirittura questo vecchio post di giugno 2007 intitolato proprio Il nuovo lusso, in cui si richiama esplicitamente il concetto di artigianato come valore fondante del progetto DTS.

Ora, tutti sanno che l’industria ceramica italiana sta soffrendo in modo particolare la congiuntura economica attuale. Ma è proprio nelle situazioni difficili che, sulla spinta della passione e della creatività, si produce innovazione e si rimette in moto la macchina. I progetti più recenti di DTS, come la collaborazione con Karim Rashid, stanno proprio a testimoniare questa nostra convinzione, e la determinazione ad affrontare a testa alta i mesi a cui andiamo incontro.