“Progetto sostenibile”: il design sostenibile in Italia
venerdì 15 maggio 2009In questo secondo passaggio tratto dall’incontro “Progetto sostenibile” da noi organizzato durante l’ultimo Fuorisalone, Paolo Tamborrini (docente al politecnico di Torino e autore del libro “Design Sostenibile, oggetti, sistemi e comportamenti”), Mario Zoccatelli (presidente del Green Building Council Italia) e Davide Carra (Responsabile Sistemi Ambiente e Qualità Gruppo Concorde) fanno il punto della situazione dell’edilizia italiana: progettisti, produttori, costruttori.
Inizia il Fuorisalone, apre ufficialmente “Dalla terra alla Terra”
mercoledì 22 aprile 2009Oggi inizia il Fuorisalone di Milano, e nello spazio “Dalla terra alla Terra” allestito da Refin Ceramiche e DesignTaleStudio nel piazzale antistante la Triennale si terrà un evento di grande interesse per tutti gli architetti e designer interessati al tema dell’ecosostenibilità. Si tratta di una serata cocktail, dal titolo “Progetto sostenibile”, in cui alla presenza di Marco Zoccatelli (presidente del Green Building Council Italia), Paolo Tamborrini (docente del Politecnico di Torino) e Davide Carra (Responsabile Sistemi Ambiente e Qualità Gruppo Concorde) si discuterà del ruolo delle imprese, dei progettisti e delle certificazioni nei confronti della bioarchitettura e del design sostenibile. La serata inizia alle ore 19, è richiesta la registrazione.
Ieri mattina intanto si è tenuta una press preview riservata ai giornalisti, alla presenza dell’architetto Michele De Lucchi, progettista dello spazio “Dalla terra alla Terra”. Numerose le testate presenti, che per circa due ore si sono avvicendate nell’intervistare i responsabili di Refin e De Lucchi, il quale ha tenuto anche un discorso breve ma molto interessante in cui ha illustrato i presupposti concettuali dell’allestimento e il suo rapporto con la ceramica, del quale pubblicheremo presto la registrazione video. Per il momento, ecco qualche foto della mattinata.


Ceramica, ecologia, bioarchitettura, bioedilizia: il ruolo di DesignTaleStudio
lunedì 15 ottobre 2007Cogliamo l’occasione del Blog Action Day, che quest’anno è incentrato sul tema dell’ecologia, per iniziare ad affrontare un tema molto sentito da DesignTaleStudio, e in generale dall’architettura contemporanea: il tema cioè della bioedilizia, e in generale dell’adozione di materiali eco-compatibili come pratica fondante per il design.
Il problema dell’ambiente, come sappiamo, è (o dovrebbe essere) sempre più al centro dell’agenda politica mondiale: basti pensare alla recente attribuzione del premio Nobel per la pace ad Al Gore e alla sua campagna di sensibilizzazione sul riscaldamento globale e i dissesti climatici. Nel mondo dell’industria ceramica i temi “caldi” dal punto di vista dell’ecologia sono i consumi energetici, l’inquinamento, l’estrazione di materie prime. Tutte le principali aziende del settore negli ultimi anni si sono mosse da questo punto di vista, e tra queste Refin è stata tra le prime a ottenere l’importante certificazione Ecolabel, che ne “attesta i progressi registrati nella selezione delle materie prime, nella maggiore efficienza di utilizzo delle risorse energetiche ed idriche, nella drastica riduzione delle emissioni inquinanti e nel forte incremento delle attività di riciclo dei materiali”.
In questo contesto DesignTaleStudio vuole essere portatore di una nuova filosofia produttiva che, richiamando i valori dell’artigianalità e della produzione su bassa scala, intende mettere in discussione le logiche produttive apparentemente immutabili dell’industria. Come nel mondo della ristorazione si è fatto strada negli ultimi anni il concetto di “Slow Food“, incentrato su una cultura di qualità, creatività e genuinità in opposizione alla “barbarie” del fast/junk food, così noi vorremmo essere i portavoce di un approccio slow al design, come unione di ricerca, sperimentazione e unicità. Un approccio che riteniamo fondamentale soprattutto in un momento come questo, in cui il mercato è invaso da prodotti di provenienza asiatica di cui è difficile tracciare la qualità.
La nostra è la lentezza di chi non ha bisogno di andare forte. “Recuperare la giusta misura, riconquistare la sapiente lentezza dell’artigiano. Sostituire il frastuono delle macchine al fruscio dei pennelli per un nuovo concetto di arte, creatività e sperimentazione”: così recita il nostro nuovo catalogo introdotto al Cersaie, e crediamo che siano anche questi i valori da recuperare per un design che sia davvero sostenibile ed eco-compatibile.







