DesignTaleStudio al Fuorisalone 2009: protagonista Michele De Lucchi

Inizia la marcia di avvicinamento al Fuorisalone 2009, che come ogni anno dal 22 al 27 aprile farà di Milano la capitale mondiale del design. Anche quest’anno Refin Ceramiche e DesignTaleStudio saranno presenti nel parco antistante la Triennale con un’installazione incentrata su un utilizzo innovativo della ceramica.

Quest’anno sarà Michele De Lucchi a curare l’allestimento: un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, che torna dopo due anni con un progetto dal suggestivo titolo “Dalla terra alla Terra”. Per il momento non diciamo di più: appuntamento ai prossimi giorni per approfondimenti e anticipazioni.

“Il Giardino delle Relazioni”: lo stand Costa Group a MIA-Pianeta Birra 2009

“Il Giardino delle Relazioni” è il nome dell’allestimento di Costa Group realizzato da Costa Group all’ultima edizione della fiera Pianeta Birra, tenutasi a Rimini a metà febbraio. Uno spazio tutto incentrato sul tema della socialità, caratterizzato da un grande albero centrale, simbolo della natura e della vita in continua evoluzione, con attorno quattro “oasi del gusto” realizzate in collaborazione con importanti aziende italiane del mondo food & beverage.

Come già in passato, le ceramiche DesignTaleStudio sono state scelte come principale materiale da rivestimento, con le collezioni Pareti d’Autore Gold e R+Evolution by Karim Rashid.

Edilportale Awards 2009: Refin premiata come Ufficio Marketing dell’anno

Lo scorso giovedì 5 febbraio si è tenuta al Blue Note di Milano la cerimonia degli Edilportale Awards 2009, i premi con cui il noto portale italiano di edilizia e architettura valorizza “il lavoro delle agenzie marketing e degli uffici marketing aziendali che hanno saputo realizzare strategie pubblicitarie originali e vincenti, raggiungendo punte di eccellenza comunicativa in uno o più canali di advertising”. 

Come nel 2008, anche quest’anno eravamo in gara su più fronti, avendo ricevuto ben cinque nominations: quella per la migliore organizzazione di evento (Design On Stage Trascreativity), per il migliore sito web aziendale (Refin.it), per il migliore stand e marketing fieristico (Cersaie 2008), per la migliore campagna web (R+Evolution), ma soprattutto concorrevamo per il premio speciale come ufficio marketing dell’anno. Il premio forse più ambito, per il quale eravamo testa a testa con altre aziende di rilievo assoluto come Merloni, Fassa Bortolo, Riello, Saint-Gobain, Velux.

Secondo le motivazioni della giuria, a farci vincere è stata soprattutto “la qualità dell’operazione integrata evento, campagna web, sito web e stand DesignTaleStudio – Karim Rashid”. Una grande soddisfazione, che vogliamo condividere con tutto il nostro staff, i partner creativi e tecnici, e, last but not least, voi lettori del blog.

Le “cose buone” di Timothy John Berg e Rebekah Myers

“All Good Things” è il nome della mostra tenutasi di recente alla galleria Dean Project di New York, ad opera degli artisti Tim Berg e Rebekah Myers. Si tratta di una serie di sculture ceramiche, prevalentemente da muro, che raccontano la fine progressiva e inevitabile a cui sono destinate tutte le “cose buone”: gelati sandwich che vengono mangiati, dinosauri che si estinguono, e così via. Ci sembra molto interessante il modo in cui i due artisti giocano con la tridimensionalità e le proprietà sensoriali della ceramica, con queste sorte di bassorilievi coloratissimi in bilico tra il quadro e la scultura.

Questi blog contengono altre immagini e commenti interessanti su “All Good Things”:

DesignTaleStudio: ceramica 100% Made in Italy

Refin Ceramiche 100% Made in ItalyDa qualche tempo sui cataloghi, gli imballi e in generale tutto il materiale informativo di DTS campeggia il marchio “100% Made in Italy“. Non si tratta dell’ennesima rivendicazione stilistica di un’azienda italiana qualsiasi: è piuttosto il simbolo di una filosofia di vita. Vediamo in dettaglio perché.

Refin Ceramiche, casa madre di DesignTaleStudio, è stata tra le prime a sottoscrivere il Codice Etico di Confindustria Ceramica, che sancisce l’impegno da parte dell’azienda di dichiarare con chiarezza e trasparenza l’origine geografica dei propri prodotti. In un mercato ceramico sempre più caratterizzato dal “Designed in Italy” (ma “Made” da qualche altra parte – in Cina, ad esempio), il fatto che un’azienda come Refin mantenga in Italia anche la produzione rappresenta sicuramente un plus, e una precisa garanzia di qualità e responsabilità per il cliente finale.

Ma Refin e DesignTaleStudio vanno oltre il semplice aspetto geografico. Citando il certificato che solitamente lo accompagna, dietro il marchio ”100% Made in Italy” sta infatti “un’etica lavorativa che si riflette in molteplici aspetti:

  1. nella qualità certificata dei prodotti e dei processi produttivi;
  2. nell’innovazione di prodotto e di processo volta a garantire una crescente soddisfazione dei bisogni del consumatore;
  3. nella responsabilità sociale nei confronti dei dipendenti e dei soggetti con cui Refin instaura rapporti di collaborazione nell’esercizio la propria attività
  4. nel rispetto del territorio e dell’ambiente, attraverso una gestione aziendale orientata al costante perseguimento di obiettivi di sviluppo sostenibile.”

Per maggiori informazioni è possibile consultare le sezioni Ricerca ed Ecologia del sito Refin.

La ceramica italiana tra design, artigianalità e personalizzazione


Nella foto: ceramiche DesignTaleStudio realizzate su misura per il mercato francese mentre escono dai forni.

La spinta verso la personalizzazione del prodotto è una delle caratteristiche più evidenti dei mercati contemporanei. È sufficiente riflettere un attimo sulla lista sempre più impressionante di optional applicabili a una nuova automobile, o sul fenomeno dell’aumento esponenziale del numero di collezioni, colori e finiture proposte dalla filiera della casa (arredamento, infissi, pavimenti e rivestimenti…). Ma anche l’editoria ha conosciuto il print-on-demand, esemplificato alla grande da Lulu.com, sito attraverso il quale è possibile stampare il proprio libro senza l’intermediazione di un editore. Per non parlare dei media elettronici, caratterizzati sempre più dal paradigma dello user generated content, basti pensare a Wikipedia o a Current.tv.

Anche noi di DesignTaleStudio, probabilmente unici nel nostro settore, da un paio d’anni prendiamo in considerazione la possibilità di produrre piccole quantità di ceramiche a richiesta; anche su disegno proposto dal cliente, previo studio di fattibilità. Ma anche nel nostro campo la tecnologia marcia a passi da gigante: di recente, ad esempio, gli architetti tedeschi Maier & Marom hanno brevettato un sistema di stampa digitale diretta su superfici in calcestruzzo, lasciando così intravedere la possibilità di un flusso di lavoro ancor più diretto e semplificato, in cui la “stampa” su un materiale edile corrisponderà più o meno a quella su una t-shirt o su una torta di pasticceria.

Oggi i consumatori sono entrati in una nuova fase di maturità: sempre meno “massa” e sempre più “individui”, ricercano la qualità tipica dei processi produttivi industriali più evoluti, ma allo stesso tempo vogliono svincolarsi da un’idea di design come pratica esclusiva di un’élite di creativi e trend-maker professionisti. Sanno quello che vogliono, si fidano del proprio gusto o comunque traggono soddisfazione dall’esperienza di contribuire attivamente alla genesi del prodotto, e di entrare in possesso di un oggetto unico e irripetibile.

Del resto, pensiamo un attimo agli esperimenti di autoprogettazione di Enzo Mari degli anni ’70. Una visione che, sebbene nata come momento di rottura e provocazione culturale, contribuì in modo determinante a definire il design Made in Italy nella sua componente più “artigiana”, e per questo ancora oggi estremamente moderna.

Il confine tra prodotto artigiano e amatoriale è molto sottile. Esso è determinato proprio dalla cultura e dal know-how messi in campo dall’azienda, che deve farsi interprete di esigenze e gusti estetici sempre più segmentati ed evoluti. Un ruolo sicuramente non semplice: ma il futuro del Made in Italy, tradizionalmente fondato proprio su una sensibilità di questo tipo, passa necessariamente per questa strada.

DTS, il 2009 e il “new luxury”

Il quotidiano La Stampa è uscito di recente con un inserto molto interessante dedicato al mercato del lusso, intitolato “Il meglio della vita”. Una carrellata di sguardi alle novità e ai trend più attuali di settori come moda, casa, viaggi e gioielli, preceduto da un onesto e costruttivo editoriale di Elena Sutti in cui si affronta il tema del lusso nell’attuale situazione di crisi dei mercati internazionali.

L’articolo commenta i principali interventi del recente Fashion Global Summit 2008 organizzato da Class Editori in collaborazione con Wall Street Journal, Camera Internazionale della Moda e Merrill Lynch, in cui diversi grandi nomi del Made in Italy si sono confrontati sull’importanza del design, della ricerca e della qualità come tratti distintivi di questa nicchia, prima ancora dell’aspetto strettamente economico. Alcune esperienze recenti, come il successo nel mercato arabo di Poltrona Frau, il ritorno alla produzione in Italia da parte di alcuni brand importanti della moda e l’attenzione crescente da parte dei giovani verso il prodotto esclusivo, sono il segno dell’affermazione di un nuovo concetto di lusso, che recuperando il valore della sperimentazione e dell’artigianato di qualità si sta dimostrando in grado di resistere alla crisi.

Il mercato del lusso, una delle nicchie a cui DesignTaleStudio si rivolge fin dall’inizio, basti pensare a un prodotto come le Pareti d’Autore Gold. Ironia della sorte, c’è addirittura questo vecchio post di giugno 2007 intitolato proprio Il nuovo lusso, in cui si richiama esplicitamente il concetto di artigianato come valore fondante del progetto DTS.

Ora, tutti sanno che l’industria ceramica italiana sta soffrendo in modo particolare la congiuntura economica attuale. Ma è proprio nelle situazioni difficili che, sulla spinta della passione e della creatività, si produce innovazione e si rimette in moto la macchina. I progetti più recenti di DTS, come la collaborazione con Karim Rashid, stanno proprio a testimoniare questa nostra convinzione, e la determinazione ad affrontare a testa alta i mesi a cui andiamo incontro.

I vostri disegni: Maria Teresa Rosa

La ceramista e scultrice Maria Teresa Rosa di Castellamonte (Torino) ci ha proposto un’interessante soluzione di interior design, in cui la ceramica è impiegata come scultura tridimensionale a muro per caratterizzare e impreziosire un camino. Non un disegno, ma la fotografia di una vera e propria realizzazione di un esemplare unico, che condivide gli stessi presupposti concettuali dei “quadri ceramici” DesignTaleStudio.

Navigando sul sito di Maria Teresa (http://www.rosaceramiche.com) e in giro per il web abbiamo comunque scoperto che, dopo aver appreso i primi rudimenti dal padre (originario di Castelli, centro in provincia di Teramo noto per la lavorazione della maiolica), è diventata Maestro d’Arte e una ventina d’anni fa ha avviato una propria attività artigianale che l’ha portata a vincere alcuni importanti premi. Un tipico esempio quindi di quella tradizione artigiana tipicamente italiana, a cui DTS da sempre si ispira.

Il video del backstage della produzione della serie R+Evolution by Karim Rashid

L’estate scorsa, durante la prima produzione delle ceramiche R+Evolution, abbiamo ripreso alcune fasi della lavorazione in laboratorio. Tutto il percorso in un minuto e mezzo: i disegni di Karim Rashid, i colori, gli smalti, la cottura.

Lo stand DTS a Cersaie 2008: il video

Un breve video girato allo stand DesignTaleStudio, premiato come “Best of Show” di Cersaie 2008. Un progetto estremamente ambizioso e innovativo, figlio del genio di Karim Rashid e delle sue ceramiche R+Evolution.