Un breve video girato allo stand DesignTaleStudio, premiato come “Best of Show” di Cersaie 2008. Un progetto estremamente ambizioso e innovativo, figlio del genio di Karim Rashid e delle sue ceramiche R+Evolution.
Lo stand Refin e DesignTaleStudio disegnato da Karim Rashid ha riscosso molti apprezzamenti, tanto da ottenere la nomination per il premio dell’allestimento più bello della fiera. In effetti, coi suoi spazi aperti e le imponenti gradinate, rivestite con le coloratissime piastrelle della serie R+Evolution, è davvero una ventata d’aria fresca, almeno all’interno di questo padiglione 36.
La stanza da bagno come ambiente - fulcro della casa di oggi: spazio di decompressione e di rilassamento dove esprimere anche la propria creatività. Come personalizzare il bagno in maniera veramente unica? Uscire dalla logica del solito rivestimento ceramico? E… cosa c’entra il DesignTaleStudio in tutto questo?
In una Milano pervasa dal Design, DesignTaleStudio e Ceramiche Flaminia lanciano il loro stimolo, la loro proposta di ambiente bagno. Dalla collaborazione con Flaminia, nasce questo spazio, dove le Pareti d’Autore RMD creano un effetto cangiante e quasi “avvolgente” grazie ad un sapiente uso delle luci. Anche le pavimentazioni ed il rivestimento dei mobili sono realizzate in grès porcellanato in grande formato.
Cogliamo l’occasione dell’attivazione della nuova sezione Progetti del sito DTS per parlare del Bar Gallery, un locale di Vicenza realizzato da Arredi Costa Group in cui sono impiegate le lastre RDM di DesignTaleStudio.
Questo progetto mi ha veramente entusiasmato: per ricchezza, fusione di forme e materiali, geometrie di luci… Il Gallery, che si estende su una superficie di 650 metri quadri, dispone di oltre 200 posti a sedere e ha una capienza massima di 600 persone, si caratterizza per la polifunzionalità, alternando e combinando caffetteria, ristorante, cocktail bar, music bar.
Si accede da un’imponente facciata in vetro che cela l’interno e accresce l’aspettativa dell’avventore, immediatamente avvolto, all’interno, da luci, suoni e video come se entrasse in un universo parallelo, tutto racchiuso in questo grande e insolito contenitore. Diverse zone lounge si susseguono, con divani e sedute di foggia insolita e divertente, fino alla zona ristorazione, dove i tavoli sono disposti in maniera dinamica, e sono divisi dall’area centrale da una parete di vetro, in modo che anche chi cena possa prendere parte alla vita del locale e assistere agli eventi organizzati mentre si gusta un buon piatto accompagnato da un calice di vino.
In questo contesto le lastre RDM del DesignTaleStudio risaltano come superficie del bancone: un gigantesco “monolita” dai tratti etnici e lucenti, sapientemente esaltato e reso quasi surreale dall’illuminazione. Una dimostrazione di come le lastre del DesignTaleStudio si possano adattare anche a situazioni “non convenzionali”, in utilizzi il più versatili possibili, come il rivestimento di volumi. Questa realizzazione è un’ottima testimonianza della crescita dei formati delle piastrelle: anche a pavimento è posato un 60×120 in perfetto abbinamento con le Pareti. Una situazione impensabile fino a pochi anni fa e testimonianza della ricerca e dell’innovazione tecnologica che ha caratterizzato il settore negli ultimi anni.
Per un drink in questo suggestivo locale recatevi a Vicenza presso il Gallery, dinner & dance. Se invece per il momento potete accontentarvi “solo” di qualche bella foto, visitate la scheda nella sezione Progetti.
Con questo post inauguriamo una nuova categoria del blog, in cui vi racconteremo i progetti in cui sono stati impiegate le Pareti d’Autore. In quale tipo di contesto vengono utilizzate? Quale soluzione progettuale/creativa è stata utilizzata? Soprattutto, come reagiscono al di fuori del contesto protetto ed ovattato dei set fotografici, nella vita reale insomma…?
Visiteremo show room, ristoranti, negozi di Design, allestimenti fieristici e molto altro: dovunque la creatività di un architetto abbia portato le nostre Pareti. E ovviamente, se avete già “avvistato” Pareti d’Autore intorno a voi, affrettatevi a segnalarcelo!
Anche se ne abbiamo parlato già a lungo, ci piace iniziare proprio con lo spazio Design On Stage che abbiamo allestito a Milano nel piazzale antistante la Triennale durante l’ultimo Fuorisalone. Citando l’architetto Laura Villani, progettista e curatrice dell’evento, si tratta di uno “spazio progettato con opere d’arte incastonate nella facciata del padiglione”, un progetto che esprime “la festosità di un luogo in costante dinamicità, animato ogni giorno da nuovi ospiti”. Molto più di uno “stand”, un vero e proprio salotto, che riesce a essere intimo ed elegante anche se frequentato contemporaneamente da centinaia di persone.
Rivedendo le immagini, l’allestimento della Triennale è uno spazio bianco, quasi immateriale, il cui candore è bilanciato ed esaltato dalla presenza delle lastre Gold. Gli straordinari effetti di queste Pareti sono dovuti ad una diversa reazione delle graniglie vetrose e degli smalti stesi sulla superficie ceramica. Tutto questo genera, grazie allo studio delle temperature di cottura, effetti superficiali e materici molto diversi tra loro.
Uno spazio, quello della Triennale, pensato sicuramente per stupire e rimanere impresso, cavalcano un’onda, quella dell’oro, più viva che mai in questo periodo.
A un giorno dall’inizio di Design On Stage, l’architetto Laura Villani, curatrice e progettista dello spazio espositivo, ci racconta le caratteristiche principali dell’evento e dell’allestimento.
L’evento Design on Stage 2007 al Museo della Triennale in occasione del Salone del Mobile di Milano presenta, in uno spazio da me progettato, con opere d’arte incastonate nella facciata del padiglione, la festosità di un luogo in costante dinamicità dove ogni giorno nuove star animano il palcoscenico che è anche salotto, set fotografico e sede di una mostra di design.
Le Pareti d’Autore sono state progettate da esponenti del gotha internazionale provenienti da ambiti artistici diversi quali architettura, design, arte, moda e musica. Gli straordinari artisti, autori delle pareti realizzate da Design Tale Studio per questa occasione, sono Sandra Bermudez (arte), Michele De Lucchi (design), Elio Fiorucci (moda), Peter Halley (arte), Romina Power (musica) e Karim Rashid (design), ognuno dei quali è, a turno, il protagonista di un incontro, relatori di una presentazione del proprio mondo creativo e soggetto privilegiato del set fotografico di Claudio Porcarelli, il celebre fotografo delle star presente con i suoi assistenti per realizzare una mostra work in progress che diventerà nel suo insieme il ritratto del mondo creativo 2007, presente al Salone, con una carrellata di personaggi ritratti che saranno raccolti in un libro.
Lo spazio espositivo assolve quindi a molte funzioni contemporaneamente, luogo di presentazione in anteprima della collezione di pareti d’autore, set fotografico dove il pubblico è spettatore della ripresa, sede della mostra in cui vengono presentati gli autori della collezione e i loro elaborati progettuali che hanno preceduto la realizzazione delle opere. Luogo che accomuna tanti modi diversi di interagire con l’arte, come spettatore, come autore, come visitatore e interazione tra le tante diverse discipline artistiche coinvolte e le rispettive costellazioni di appartenza di ciascun autore.
Gli arredi propongono, a loro volta, un uso traslato ed innovativo del rivestimento ceramico che diventa superficie levigata di elementi di arredo che hanno i bagliori e la capacità seduttiva di un involucro d’oro. Un coinvolgimento progettuale che mi ha visto operare su vari fronti curando la collezione, ma anche la progettazione del padiglione e dei suoi arredi, la presentazione degli autori e il work in progress fotografico nonchè gli incontri giornalieri con i vari autori.
Ospitiamo con piacere un post dell’architetto Paolo Cermasi in cui racconta lo stand progettato per Refin/DesignTaleStudio in occasione della fiera Coverings, che inizierà a Chicago il prossimo 17 aprile.
Il deserto, un limite del vivere umano, una metafora dell’astrazione mentale, una terra di nessuno, un non-luogo per mistici, scrittori, artisti e visionari. L’installazione di “Refin Ceramiche SpA”, creata da Paolo Cermasi, è un piccolo omaggio all’eredità straordinaria dell’architettura residenziale moderna creata da un gruppo di architetti e designers negli anni ‘40 e ‘50 a Palm Springs, nel deserto della California.
Per 20 anni, quel luogo è stato il centro della sperimentazione per il funzionamento della casa in un nuovo modo all’interno dell’ambiente. Fra macigni di roccia vulcanica, in un mondo interamente minerale, solo acciaio, cemento, vetro e piastrelle potevano sopravvivere.
Il deserto richiedeva un nuovo modo di pensare per poterlo abitare. Le notti di inverno invitavano il fuoco dei camini, le tende proteggevano dal sole le grandi superfici esterne piastrellate, luogo di incontro e condivisione dove voler essere e voler restare. Sotto gli enormi tetti piatti, le divisioni delle pareti mano a mano si assottigliavano fino quasi a scomparire rendendo le case trasparenti e prive di gravità.
L’”architettura desertica” occidentale aprì la strada alla corrente dominante della ricerca architettonica contemporanea.