Mancano una decina di giorni all’edizione 2011 del Fuorisalone e la frenesia degli ultimi giorni prima della presentazione di BESIDE è molto forte.
Non vogliamo ancora svelarvi cosa ha creato questo volta Massimiliano Adami in collaborazione con DesignTaleStudio, ma vi anticipiamo che il designer ha proseguito il percorso di analisi della piastrella dal punto di vista creativo, sperimentando e analizzando il gres per trovare nuove chiavi di lettura di questo materiale.
In attesa di presentarvi la nuova creazione, vi riproponiamo il primo progetto nato dall’incontro tra Massimiliano Adami e DTS, per ricordarvi l’approccio e il punto di vista del designer milanese nei confronti del gres porcellanato: Terraviva.
Terraviva nasce dal primo incontro tra Adami e DTS: un incontro fatto di sguardi, scambi di opinioni e sensibilità, tattile e visiva.
Da quel momento inizia un percorso di studio sull’ortogonalità, sulla superficie e sul concetto di piastrella intesa non più come rivestimento, copertura o semplificazione di ambienti, ma come parte integrante di un progetto, chiave decorativa, punto di rottura della monotonia.
Adami scopre la necessità di riavvicinare il gres porcellanato e il mondo del design alla terra, alla naturalità e alla vita terrestre. Non si tratta più solo di ottenere pulizia e rigore negli ambienti, o di rimarcare e riprendere texture che fanno eco ai materiali naturali, ma di immedesimarsi con la terra stessa, studiarne la superficie e le interruzioni che la rendono unica.
Martello alla mano, Adami si è divertito a ridurre in pezzi le lastre di gres porcellanato Refin e a ricomporle, rilegarle utilizzando la crepa come motivo di decoro, e non come difetto di composizione.
Lo studio artigianale del punto di rottura e della composizione è stato studiato e replicato su scala industriale attraverso il taglio a idrogetto, per ottenere precisione e pulizia di taglio.
La crepa è stata ricomposta attraverso l’impiego di resina epossidica colorata, per evidenziare il contrasto tra la superficie ceramica e la linea di rottura.
E il risultato, un progetto che non si sottrae al giudizio del tempo, e anzi, fa di un difetto la nuova chiave di lettura di un prodotto, è sotto gli occhi di tutti.
Ripercorrere l’esperienza passata con Adami non fa altro che alimentare la voglia e la frenesia di mostrarvi il nuovo capitolo della collaborazione tra Refin e Massimiliano Adami, BESIDE. Tra due settimane, in Refin Studio.
Una nuova interpretazione ceramica firmata Massimiliano Adami: dopo il successo di Terraviva al Fuorisalone 2010 l’artista del design si è messo all’opera, studiando e rivisitando la ceramica, ma soprattutto approfondendo le ricerche già avviate da DTS. Il risultato è un prototipo, BESIDE, che verrà presentato durante l’edizione 2011 di Fuorisalone.
Beside è la nuova idea di mosaico ceramico: da complemento di collezione, diventa protagonista unico degli ambienti e della decorazione.
Nuovo il formato del mosaico: non più semplici tessere, ripetitive nel motivo, ma superfici modulari e trattamenti superficiali differenti che creano geometrie o motivi casuali;
Nuove le modalità di impiego: grazie alla nuova idea di superficie, BESIDE è un mosaico ceramico che si abbina perfettamente a materiali diversi come resine, legno e metalli, o resta l’unico protagonista dell’ambiente;
Nuovo il punto di vista: quanti modi ci sono di guardare, utilizzare e apprezzare la ceramica? Il prototipo di BESIDE realizzato per il Fuorisalone saprà rispondere a questa domanda.
Per scoprire cosa si cela dietro alla nostra ultima affermazione vi aspettiamo al Fuorisalone 2011, in Refin Studio. Foro Bonaparte 68 – Milano
Fuorisalone 2011
12 – 17 Aprile
Refin Studio Foro Bonaparte 68 – Milano
orario: 10-22
Massimiliamo Adami firma il progetto Terraviva : uno nuovo step all’interno di un continuo percorso aziendale di sperimentazione e di ricerca ceramica.
Terraviva è un ritorno all’elemento base della piastrella, la terra, a cui l’uomo è legato da un indissolubile rapporto naturale, che il designer tenta in questo modo di ristabilire: il “pavimento domestico” viene avvicinato al “pavimento terrestre” e la crepa, spesso considerata difetto, diviene segno della Natura e carattere distintivo della collezione.
Qui viene rivalutata per diventare espressione simbolica: la crepa come segno del tempo al quale nessun materiale può sottrarsi.
Un breve video girato allo stand DesignTaleStudio, premiato come “Best of Show” di Cersaie 2008. Un progetto estremamente ambizioso e innovativo, figlio del genio di Karim Rashid e delle sue ceramiche R+Evolution.
Lo stand Refin e DesignTaleStudio disegnato da Karim Rashid ha riscosso molti apprezzamenti, tanto da ottenere la nomination per il premio dell’allestimento più bello della fiera. In effetti, coi suoi spazi aperti e le imponenti gradinate, rivestite con le coloratissime piastrelle della serie R+Evolution, è davvero una ventata d’aria fresca, almeno all’interno di questo padiglione 36.
La stanza da bagno come ambiente – fulcro della casa di oggi: spazio di decompressione e di rilassamento dove esprimere anche la propria creatività. Come personalizzare il bagno in maniera veramente unica? Uscire dalla logica del solito rivestimento ceramico? E… cosa c’entra il DesignTaleStudio in tutto questo?
In una Milano pervasa dal Design, DesignTaleStudio e Ceramiche Flaminia lanciano il loro stimolo, la loro proposta di ambiente bagno. Dalla collaborazione con Flaminia, nasce questo spazio, dove le Pareti d’Autore RMD creano un effetto cangiante e quasi “avvolgente” grazie ad un sapiente uso delle luci. Anche le pavimentazioni ed il rivestimento dei mobili sono realizzate in grès porcellanato in grande formato.
Cogliamo l’occasione dell’attivazione della nuova sezione Progetti del sito DTS per parlare del Bar Gallery, un locale di Vicenza realizzato da Arredi Costa Group in cui sono impiegate le lastre RDM di DesignTaleStudio.
Questo progetto mi ha veramente entusiasmato: per ricchezza, fusione di forme e materiali, geometrie di luci… Il Gallery, che si estende su una superficie di 650 metri quadri, dispone di oltre 200 posti a sedere e ha una capienza massima di 600 persone, si caratterizza per la polifunzionalità, alternando e combinando caffetteria, ristorante, cocktail bar, music bar.
Si accede da un’imponente facciata in vetro che cela l’interno e accresce l’aspettativa dell’avventore, immediatamente avvolto, all’interno, da luci, suoni e video come se entrasse in un universo parallelo, tutto racchiuso in questo grande e insolito contenitore. Diverse zone lounge si susseguono, con divani e sedute di foggia insolita e divertente, fino alla zona ristorazione, dove i tavoli sono disposti in maniera dinamica, e sono divisi dall’area centrale da una parete di vetro, in modo che anche chi cena possa prendere parte alla vita del locale e assistere agli eventi organizzati mentre si gusta un buon piatto accompagnato da un calice di vino.
In questo contesto le lastre RDM del DesignTaleStudio risaltano come superficie del bancone: un gigantesco “monolita” dai tratti etnici e lucenti, sapientemente esaltato e reso quasi surreale dall’illuminazione. Una dimostrazione di come le lastre del DesignTaleStudio si possano adattare anche a situazioni “non convenzionali”, in utilizzi il più versatili possibili, come il rivestimento di volumi. Questa realizzazione è un’ottima testimonianza della crescita dei formati delle piastrelle: anche a pavimento è posato un 60×120 in perfetto abbinamento con le Pareti. Una situazione impensabile fino a pochi anni fa e testimonianza della ricerca e dell’innovazione tecnologica che ha caratterizzato il settore negli ultimi anni.
Per un drink in questo suggestivo locale recatevi a Vicenza presso il Gallery, dinner & dance. Se invece per il momento potete accontentarvi “solo” di qualche bella foto, visitate la scheda nella sezione Progetti.
Con questo post inauguriamo una nuova categoria del blog, in cui vi racconteremo i progetti in cui sono stati impiegate le Pareti d’Autore. In quale tipo di contesto vengono utilizzate? Quale soluzione progettuale/creativa è stata utilizzata? Soprattutto, come reagiscono al di fuori del contesto protetto ed ovattato dei set fotografici, nella vita reale insomma…?
Visiteremo show room, ristoranti, negozi di Design, allestimenti fieristici e molto altro: dovunque la creatività di un architetto abbia portato le nostre Pareti. E ovviamente, se avete già “avvistato” Pareti d’Autore intorno a voi, affrettatevi a segnalarcelo!
Anche se ne abbiamo parlato già a lungo, ci piace iniziare proprio con lo spazio Design On Stage che abbiamo allestito a Milano nel piazzale antistante la Triennale durante l’ultimo Fuorisalone. Citando l’architetto Laura Villani, progettista e curatrice dell’evento, si tratta di uno “spazio progettato con opere d’arte incastonate nella facciata del padiglione”, un progetto che esprime “la festosità di un luogo in costante dinamicità, animato ogni giorno da nuovi ospiti”. Molto più di uno “stand”, un vero e proprio salotto, che riesce a essere intimo ed elegante anche se frequentato contemporaneamente da centinaia di persone.
Rivedendo le immagini, l’allestimento della Triennale è uno spazio bianco, quasi immateriale, il cui candore è bilanciato ed esaltato dalla presenza delle lastre Gold. Gli straordinari effetti di queste Pareti sono dovuti ad una diversa reazione delle graniglie vetrose e degli smalti stesi sulla superficie ceramica. Tutto questo genera, grazie allo studio delle temperature di cottura, effetti superficiali e materici molto diversi tra loro.
Uno spazio, quello della Triennale, pensato sicuramente per stupire e rimanere impresso, cavalcano un’onda, quella dell’oro, più viva che mai in questo periodo.
A un giorno dall’inizio di Design On Stage, l’architetto Laura Villani, curatrice e progettista dello spazio espositivo, ci racconta le caratteristiche principali dell’evento e dell’allestimento.
L’evento Design on Stage 2007 al Museo della Triennale in occasione del Salone del Mobile di Milano presenta, in uno spazio da me progettato, con opere d’arte incastonate nella facciata del padiglione, la festosità di un luogo in costante dinamicità dove ogni giorno nuove star animano il palcoscenico che è anche salotto, set fotografico e sede di una mostra di design.
Le Pareti d’Autore sono state progettate da esponenti del gotha internazionale provenienti da ambiti artistici diversi quali architettura, design, arte, moda e musica. Gli straordinari artisti, autori delle pareti realizzate da Design Tale Studio per questa occasione, sono Sandra Bermudez (arte), Michele De Lucchi (design), Elio Fiorucci (moda), Peter Halley (arte), Romina Power (musica) e Karim Rashid (design), ognuno dei quali è, a turno, il protagonista di un incontro, relatori di una presentazione del proprio mondo creativo e soggetto privilegiato del set fotografico di Claudio Porcarelli, il celebre fotografo delle star presente con i suoi assistenti per realizzare una mostra work in progress che diventerà nel suo insieme il ritratto del mondo creativo 2007, presente al Salone, con una carrellata di personaggi ritratti che saranno raccolti in un libro.
Lo spazio espositivo assolve quindi a molte funzioni contemporaneamente, luogo di presentazione in anteprima della collezione di pareti d’autore, set fotografico dove il pubblico è spettatore della ripresa, sede della mostra in cui vengono presentati gli autori della collezione e i loro elaborati progettuali che hanno preceduto la realizzazione delle opere. Luogo che accomuna tanti modi diversi di interagire con l’arte, come spettatore, come autore, come visitatore e interazione tra le tante diverse discipline artistiche coinvolte e le rispettive costellazioni di appartenza di ciascun autore.
Gli arredi propongono, a loro volta, un uso traslato ed innovativo del rivestimento ceramico che diventa superficie levigata di elementi di arredo che hanno i bagliori e la capacità seduttiva di un involucro d’oro. Un coinvolgimento progettuale che mi ha visto operare su vari fronti curando la collezione, ma anche la progettazione del padiglione e dei suoi arredi, la presentazione degli autori e il work in progress fotografico nonchè gli incontri giornalieri con i vari autori.