“Quadrato in tre dimensioni” è il progetto con il quale Ceramiche Refin animerà anche quest’anno il circuito del Fuorisalone.
Alla sorprendente installazione di fronte al Palazzo della Triennale si aggiunge un’inedita mostra all’interno dello showroom Refin Studio, il nuovo spazio dedicato al dialogo con architetti e professionisti, recentemente inaugurato nel centro storico di Milano.
“Quadrato in tre dimensioni” rappresenta l’impegno di Refin verso la ricerca, l’innovazione, l’ecosostenibilità e l’esplorazione di orizzonti nuovi, per aspirare alla definizione di una nuova prospettiva nel mondo ceramico , attraverso i progetti di alcuni dei designer più apprezzati nel panorama internazionale.
Se è vero che il quadrato è la forma-archetipo della piastrella, il richiamo alla memoria è immediato e il riferimento si fa democratico oltre che simbolico.
Il quadrato è però anche una figura geometrica bidimensionale, ci vuole una certa immaginazione per coglierne la profondità nello spazio.
L’apparente controsenso della definizione ha tuttavia una sua logica quasi matematica: tre sono i designer coinvolti nel progetto, tre le direzioni indicate per tracciare nuove possibili evoluzioni del rivestimento ceramico.
Ma questa terza dimensione è soprattutto una tensione, un tentativo di intravedere percorsi altri, per verificare quanto il design di prodotto possa trasformarsi in design di processo, intervenire sui sistemi produttivi, trasformare le destinazioni d’uso, suggerire nuove modalità di comportamento.
La sperimentazione quindi non è più solo dichiarata dagli esiti, ma prima di tutto intrinseca alle premesse.
A questo punto la prospettiva cambia e forse, a guardar bene, un quadrato può avere molto più che tre dimensioni.
Ognuno dei designer ha interpretato il valore dell’innovazione, impegno trasversale a tutte le scelte dell’azienda, per arricchirlo con nuovi significati, verso soluzioni d’avanguardia sui temi della ricerca creativa, la sostenibilità, l’artigianalità.
Mentre Massimiliano Adami decide di agire sull’ortogonalità della piastrella introducendo un segno che ne destabilizza l’estetica consueta a favore di un’ispirazione più naturale, quasi hand-made, Lorenzo Damiani qualifica l’aspetto sostenibile attraverso la chiave di un recupero sia materico che formale e Luca Nichetto progetta per valorizzare tecnologie di produzione innovative, stratificando diverse lavorazioni per far emergere le componenti del prodotto.
Circuito Fuori Salone
Triennale di Milano
Refin Studio – Foro Bonaparte 68
13 al 19 aprile – ore 10-22
cocktail su invito mercoledì 14 aprile ore 18-22